Stromberg: “Io, il “Mondo” e i Rolling Stones. Bravo Gasperini. L’Atalanta adesso è conosciuta in tutta Europa”

Stromberg: “Io, il “Mondo” e i Rolling Stones. Bravo Gasperini. L’Atalanta adesso è conosciuta in tutta Europa”

Glenn Stromberg, capitano dell’Atalanta che ha fatto sognare negli anni ’80, parla dei nerazzurri e, ovviamente, del Coronavirus.

di Redazione Il Posticipo

Glenn Stromberg, capitano dell’Atalanta che ha fatto sognare negli anni ’80, parla dei nerazzurri e, ovviamente, del Coronavirus. Vive lontano da Bergamo, ma ha l’Atalanta nel cuore. Lo svedese, con la consueta simpatia, ha parlato a Sky Sport.

ATALANTA  – Si parla di Atalanta, della sua e dell’attuale, ma anche di cosa accade. “Ho tanti bei ricordi che mi riportano a Mondonico, lui era un “furbetto” sapeva dove far male all’avversario in corsa, sapeva capire come e dove intervenire. Ci univano molto i Rolling Stones. Mi sono ritirato presto perché non volevo che mi dicessero “adesso devo smettere”. L’ultimo anno è andato bene, ho giocato libero perché in allenamento quando mi riposavo giocavo dietro. Ricordo ancora la sfida con il Malines. La migliore partita mai giocata in vita mia. Ci ha segnato un difensore che non ha mai segnato in vita sua, uno talmente scarso che non segnava neanche in allenamento. Proprio a noi doveva far gol”.

GASPERINI –  C’è spazio anche per l’attualità. “Gasperini, che non conosco benissimo, hanno personalità diverse credo sia un po’ più severo. Lui ha un grande merito, mi ha reso orgoglioso di essere riconosciuto come simbolo dell’Atalanta”. Uno sguardo sull’Atalanta attuale. “Non pensavo che passasse il turno in Champions, adesso tutto può succedere, ma non credo possa vincerla. Non penso che Ilicic possa vincere il Pallone d’Oro, se dovessi paragonarlo a uno dei miei compagni direi Madonna, ma ha caratteristiche un po’ diverse. Ciò che mi rende felice è che l’Atalanta adesso è conosciuta in tutta Europa. Adesso è sulla bocca di tutti. Certo deve anche iniziare a giocarla. Non credo che ci sia qualcuno che mi somigli, ognuno ha le sue caratteristiche”

VIRUS – Anche l’ex capitano dell’Atalanta deve fare i conto con il Convid 19: “In tanti dicevano che sarebbe successo tutto in Italia. A Tenerife sembrava tutto tranquillo, come in Inghilterra ma è arrivato anche lì. Sono stato a Stoccolma, ma hanno sospeso. E sono rimasto in Svezia, dove dicevano che non avrebbero fermato nulla, hanno chiuso le scuole e quasi anche le frontiere. E ogni giorno aumentano le restrizioni. La gente ancora esce, ma se ne vede pochissima in giro. Anche ristoranti e pub sono vuoti, ma qui a Stoccolma è la zona rossa. Bergamo ne uscirà. Forza”,

 

 

 

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