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Stramaccioni: “Juve, un bel gesto. Il calcio impreparato all’emergenza, come tutti”

Il tecnico è intervenuto a  TMW Radio e ha affrontato i temi legati alla stretta attualità calcistica.

Redazione Il Posticipo

Andrea Stramaccioni è intervenuto a  TMW Radio e ha affrontato i temi legati alla stretta attualità calcistica: uno sguardo sul momento vissuto dal calcio, i complimenti alla scelta operata dalla Juventus. E anche un ricordo della sua esperienza in Iran.

CORONAVIRUS - Si parla del Covid-19, pandemia che ha colto tutti inaspettati. "Viviamo tutti  un periodo piuttosto particolare. Ma occorre restare positivi. Solo attraverso lo spirito di sacrifico si potrà venire fuori da una situazione che ha colto tutti impreparato. Inutile andare a cercare colpevoli. Questa emergenza ha colto tutti impreparati. Il calcio ha seguito le decisioni del Governo.  Sarò felice di rivedere i calciatori in campo, perché ciò significherà che siamo sopravvissuti a qualcosa di brutto".

CRISI - La pandemia ha messo in ginocchio diversi paesi. E nel calcio, come in tutti i settori, il livello di criticità è altissimo: "La Juventus ha compiuto un gesto molto bello. I calciatori hanno dimostrato di saper comprendere la situazione e l'eventuale difficoltà in cui potrebbe versare il club senza altri introiti. La crisi ricade ovviamente sui presidenti, e alla lunga questa situazione potrebbe portare a un livellamento".

ITALIA - Stramaccioni dopo l'esperienza in Italia, potrebbe tornare in Italia: "La scorsa estate non mi si era concretizzata alcuna opportunità e non mi andava di rimanere fermo. Dunque ho accettato una esperienza che non mi sarei mai aspettato di vivere.  Sono andato in una società che aveva vinto la Champions asiatica e mi ha cercato. Ho accettato volentieri, ed è stata una bella esperienza. C'è una grande passione per il calcio. Sembrava di vivere in Italia e nella serie A degli anni Ottanta. Gli stadi erano sempre pieni. Il club però gestito più da politici che sportivi e si è generato qualche attrito. Un peccato, ho lasciato la squadra comunque in testa alla classifica".