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Storie mondiali: quella volta in cui la Turchia ha cercato di naturalizzare Süle…per sbaglio!

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Qualche anno fa, la Turchia sperava di aver trovato un difensore futuribile. Ma si è trovata davanti a un rifiuto che, con qualche informazione in più, si poteva anche attendere.

Francesco Cavallini

In un calcio ormai globalizzato, in cui le nazionali ospitano giocatori di seconda o terza generazione, non ci si sorprende più quando qualcuno fa il percorso opposto. Negli ultimi Europei l'Ucraina ha schierato Marlos, così come l'Ungheria ha proposto Nego, rispettivamente brasiliano e francese, che non trovando posto nella loro nazionale hanno deciso di farsi...adottare altrove e di difendere altri colori. Del resto, tra residenza continuativa in un Paese e origini più o meno nascoste, la possibilità di venire naturalizzato si trova con una certa facilità. E poi c'è anche chi si è ritrovato una richiesta abbastanza particolare, che in questo preciso momento rischiava di farlo...rimanere fuori da Qatar 2022, almeno in attesa delle ultime partite di qualificazione.

COGNOME - Nicklas Süle è nato a Francoforte sul Meno nel 1995 ed è uno dei difensori del Bayern Monaco campione di tutto e della nazionale tedesca. Ma una decina di anni fa, quando il calciatore faceva parte dell'Under-16 della Mannschaft, qualcuno gli ha proposto di cambiare bandiera: la Turchia. Ne è scaturita una conversazione molto interessante, che lo stesso calciatore ha raccontato nel 2018 al WeltamSonntag. Tutto parte...dal cognome del calciatore, che in effetti è abbastanza comune da quelle parti. E quindi qualcuno in Federazione si convince che il ragazzo sia uno dei tanti tedeschi di seconda o terza generazione (come Ozil o Gundogan) figli di immigrati turchi. "Un rappresentante di lingua tedesca della federazione turca mi ha telefonato, parlandomi direttamente in turco". Già un ostacolo comunicativo.

UNGHERIA - "Io gli ho risposto che il turco non lo capivo". Il che comunque non ha impedito al rappresentante della federazione di indagare ulteriormente. "Mi ha chiesto se avessi origini turche e io gli ho detto di no. E la conversazione a quel punto è terminata lì". Con buona pace della Turchia, che sperava di aver trovato un difensore futuribile e che si è trovata davanti a un rifiuto che, con qualche informazione in più, si poteva anche attendere. La cosa più strana? Süle, in teoria, poteva giocare davvero per un'altra nazionale, ma per quella ungherese, dato che suo nonno György è emigrato da Budapest in Germania. Ma per vederlo in campo accanto a Demiral o a Söyüncü, dalle parti di Ankara avrebbero dovuto fare davvero...cose turche.