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Storie di Campioni: notte azzurra in bianco. Gattuso, Totti e la “scopetta” prima della finale del 2006

Storie di Campioni: notte azzurra in bianco. Gattuso, Totti e la “scopetta” prima della finale del 2006 - immagine 1
Una partita a carte durata tutta la notte. E che ha portato fortuna.

Redazione Il Posticipo

Notte prima del...mondiale. Francesco Totti l'ha raccontata nella sua autobiografia. Tra i tanti argomenti toccati dall'ex capitano giallorosso, non poteva ovviamente mancare il cammino con la Nazionale in Germania. Impossibile, del resto,  dimenticare un'avventura che ha seriamente corso il rischio di non vederlo protagonista e poi sollevare la Coppa del Mondo. Il grave infortunio subito nel corso di Roma-Empoli avrebbe steso qualsiasi calciatore. Non lui, che consapevole dell'enorme stima di Lippi, sicuro di portarlo in Germania anche non al meglio della condizione, ha anticipato i tempi e stupito il mondo intero giocando da titolare la prima gara della competizione contro il Ghana e poi la finale contro la Francia. Un cammino che ha portato l'ex numero 10 a vivere la notte prima della finale...in bianco.

GATTUSO

Giocare un mondiale non capita tutti i giorni, figurarsi una finale in grado di incoronarti campione del mondo. Comprensibile la difficoltà di Totti di prendere sonno, così come quella dei compagni, ed in particolare di Gattuso: "Verso mezzanotte bussano alla porta. Era Gattuso. Gli ho detto che non riuscivo a dormire. Mi ha risposto 'famose na scopetta', tanto non dormiamo". Una proposta che si è trasformata nella  svolta della nottata. Partita dopo partita, l'attaccante ed il centrocampista hanno fatto le sei del mattino giocando a carte.

Storie di Campioni: notte azzurra in bianco. Gattuso, Totti e la “scopetta” prima della finale del 2006 - immagine 1

COMPAGNIA

I due, però, erano in buona compagnia. Lasciando la porta della stanza aperta, si poteva sentire cosa accadeva nelle altre stanze del ritiro. Tra un Settebello ed una scopa, sentivano altri compagni di squadra svegli, impegnati a giocare alla playstation. Una notte Azzurra passata in bianco per tutta la rosa. O quasi. Perché Totti, nel raccontare la vicenda, ammette come solamente una persona sia riuscita a dormire. Pirlo, che per sua stessa ammissione, è anche riuscito a schiacciare un pisolino anche nel pomeriggio. L’importante tuttavia, è che come sia finita la giornata, più che la nottata precedente. E l'epilogo ce lo ricordiamo, con nostalgia, un po’ tutti.