Stoichkov, Guardiola e…la pappa pronta: “Il suo Barça avrebbe vinto con o senza di lui, il suo lavoro è stato semplice. Mou invece…”

Stoichkov, Guardiola e…la pappa pronta: “Il suo Barça avrebbe vinto con o senza di lui, il suo lavoro è stato semplice. Mou invece…”

È il Barcellona che ha creato Pep Guardiola, o è il tecnico catalano che ha reso i blaugrana degli ultimi dodici anni quelli che sono? Secondo Hristo Stoichkov, ex compagno di squadra di Guardiola, Pep è stato fortunato. Quando ha preso in mano la squadra ereditata da Rijkaard si è trovato…la pappa pronta.

di Redazione Il Posticipo

È il Barcellona che ha creato Pep Guardiola, o è il tecnico catalano che ha reso i blaugrana degli ultimi dodici anni quelli che sono? Una domanda a cui è molto complicato rispondere, ma che in molti si pongono da quando l’attuale allenatore del Manchester City ha lasciato il Camp Nou. Dopo di lui, il Barça ha vinto una sola Champions League (anche se facendo il secondo Triplete in una manciata di stagioni). Ma, paradossalmente, lo stesso Pep non ha più visto una finale europea da quando non è più in Catalogna. Dunque, c’è stato un beneficio reciproco nel lavorare assieme. Ma secondo Hristo Stoichkov, ex compagno di squadra di Guardiola, Pep si è trovato…la pappa pronta.

SEMPLICE – Le dichiarazioni del bulgaro, riportate dal Mirror, lasciano intendere che in fondo Guardiola, prendendo le redini dopo Rijkaard, aveva più possibilità di vincere che di fallire. “Il Barcellona era già cotto a puntino. Il lavoro di Pep è stato molto semplice, visto che conosceva alla perfezione le infrastrutture della Masia. Ma la squadra che ha preso in mano Guardiola l’ha costruita Frank Rijkaard. E quei calciatori avrebbero ottenuto risultati spettacolari con o senza di Pep. C’erano Henry, Deco, Ronaldinho, Marquez, Puyol e Victor Valdes. Tutto quello che serviva a Guardiola era qualche altro calciatore. Ma poi sono arrivati Iniesta e Pedro e Messi ha cominciato a giocare di più. E quindi la squadra era completa”.

MOU – Un discorso diverso quello che Stoichkov fa su Mourinho. Il portoghese è stato l’assistente di Bobby Robson e di Van Gaal al Camp nou e tra il 1996 e il 1998 lui e il bulgaro hanno lavorato a stretto contatto. Abbastanza per il Pallone d’Oro 1994 per farsi una buona impressione del futuro Special One. “Mourinho era un ragazzo intelligente. Guardava tutto con attenzione, dall’allenamento fisico, agli esercizi di riscaldamento, fino al lavoro che facevamo col pallone. Aveva sempre in mano carta e penna, non faceva altro che prendere appunti”. Insomma, uno che per arrivare in alto ha dovuto imparare e ci si è messo di impegno. Più un complimento questo, che il pensiero su Guardiola…

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