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Stirpe: “Protocollo attuabile, occorre ripartire. Altrimenti promozioni e retrocessioni a norma di regolamento”

Il presidente del Frosinone è favorevole a riprendere il campionato e mette il punto alle polemiche

Redazione Il Posticipo

Maurizio Stirpe è intervenuto per chiarire il proprio pensiero a Radio Bianconera. Il presidente del Frosinone è favorevole a riprendere il campionato e mette il punto alle polemiche generatesi con Spinelli.

CHIAREZZA - Il numero uno della squadra ciociara chiede chiarezza. "Non riesco a capire a cosa si riferisce Spinelli. Io ho espresso in tempi non sospetti la mia opinione. Il Frosinone vuole che i campionati finiscano sul campo e questo deve avvenire se e quando ci saranno le condizioni di sicurezza necessaria.  Non posso dire quando tutto ciò potrà accadere, ma credo che questo sia un problema medico scientifico. Qualora queste condizioni non dovessero verificarsi, allora i campionati si dovrebbero concludere in funzione della data in cui si è svolta l'ultima giornata. E a  quel punto o non si procede a promozioni e retrocessioni, oppure lo si dovrà fare a norma di regolamento. Quindi se dalla B alla A ci dovessero essere tre promozioni devono restare tre e se a retrocedere devono essere le ultime quattro allora retrocederanno le ultime quattro".

PROTOCOLLO - Il presidente del Frosinone si è poi espresso anche sul protocollo. "Lo abbiamo studiato ed è un  applicabile. Non so se riuscirà tutto questo a garantire la sicurezza, ma se la Comunità scientifica, il Governo e la Federazione dicono che va bene allora ritengo che si deve andare avanti. Se non si dovesse ripartire, lo scenario che si presenterebbe sarebbe di estrema incertezza. Credo che proprio per questo si debba riprendere sperando di avere condizioni di sicurezza il prima possibile. Capisco la preoccupazione però bisogna muoversi da questa situazione di stallo”.  Capitolo stipendi rimandato: “Non ho ancora parlato con i miei tesserati. Non sappiamo l'evoluzione delle cose, non sappiamo quando e se ripartiremo o se ci fermeremo. Parlerò con i miei tesserati quando avremo notizie più certe, anche per non appesantire un momento già difficile anche per i calciatori".