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Stielike, che frecciata a Ramos: “Se per rinnovare chiede di giocare tutte le partite, lo lascerei andare…”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Uli Stielike è talmente innamorato della Casa Blanca che è rimasto a vivere in Spagna e segue con costanza la squadra di Zidane. Logico dunque che in Spagna si chieda a lui un parere riguardo il momento attuale dei campioni della Liga. E che dal...

Redazione Il Posticipo

Toni Kroos è diventato il tedesco con più presenze nel Real Madrid, ma non è l'unico teutonico storico dei Blancos. Il centrocampista ha superato Uli Stielike, uno talmente innamorato della Casa Blanca che è rimasto a vivere in Spagna e segue con costanza la squadra di Zidane. Logico dunque che Marca decide di chiedere a lui un parere riguardo il momento attuale dei campioni della Liga. E che dal tedesco, uno che non si è mai dedicato a troppi fronzoli, arrivino bordate.

RAMOS - La prima è per Sergio Ramos. Uno che è importantissimo, ma... "Mi sembra un calciatore della mia epoca, che però gioca in questa. Uno come Pirri, come Hierro, fa parte di quel genere di giocatore lì. Uno di quelli che difende il Real Madrid come se fosse nato qui, è madridismo pure. Ma se Ramos porrà come condizione al suo rinnovo è giocare tutte le partite, io non gli rinnoverei il contratto. Perchè ha 34 anni e deve capire che non può giocare tre partite a settimana. Però, se accettasse questa situazione, ovviamente lo rinnoverei. Il Real ha già fatto un errore anni fa con Fernando Hierro, bisogna tenersi quelli che comandano dentro uno spogliatoio. Soprattutto al giorno d'oggi, in cui ci sono tanti stranieri. Serve qualcuno che dica che 'qui siamo in Spagna, si fa così e le regole sono queste'. Non capisco gli stranieri che sono qui da cinque anni e non parlano spagnolo. Io, quando sono arrivato, ero solo in compagnia degli spagnoli. Io abitavo con Pepito Macanás, non con Netzer. Io volevo imparare lo spagnolo. E nella mia epoca, una cosa come quella di Bale non sarebbe mai successa".

 (Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

CALCIO MODERNO - Anzi, alla sua epoca, spiega Stielike, molte altre cose non sarebbero accadute. "Il calcio sta cambiando in peggio, va verso il fallimento. Ci stiamo scordando l'origine di questo sport, si sta perdendo l'interesse. E lo stiamo complicando troppo. Per quello che riguarda la VAR, le simulazioni sono sempre esistite e le ingiustizie ci sono sempre state. Guardate alla Mano de Dios, o il gol dell'Inghilterra nella finale del 1966. Ma oggi gli arbitri sbagliano in tutte le partite. E la FIFA ha inserito elementi estranei al calcio, come le telecamere o metodologie assurde. Così si decidono le partite. La FIFA sta cambiando il calcio in peggio, ci sono troppe interruzioni, è tutto meno fluido. Di 90 minuti se ne giocano 50, non può essere. Gli arbitri vanno cinque volte al VAR e poi sbagliano comunque. E poi ci sono fuorigiochi di un alluce o di una narice. Già ci sono troppe stupidaggini in giro...". E chissà che persino Sergio Ramos non sia d'accordo...

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