Sticchi Damiani: “Non ho più idee. Ogni giorno una nuova, ma se restiamo in A proverò a mantenere la guida tecnica”

Il presidente della società rimane alla finestra in attesa di capire cosa succederà

di Redazione Il Posticipo

Il Lecce in (vigile) attesa. Il presidente della società, Saverio Sticchi Damiani, rimane alla finestra in attesa di capire cosa succederà. Su un concetto, come riportato dal sito calciolecce.it, però, non transige: se non si gioca, non vi sono motivi per retrocedere il Lecce d’ufficio in serie B.

SVILUPPI- Sticchi Damiani ormai è in una posizione attendista.  “Non ho più idee ormai. Ogni giorno c’è una situazione nuova. Il Lecce si mette a disposizione. Se ci dovessero essere le condizioni di sicurezza per ripartire e arrivare a dei verdetti sul campo ci saremo. In caso contrario non sarebbe un dramma. L’idea è di giocare proprio per non dare adito a ricorsi. Io non vedo una ragione al mondo che possa mandare il Lecce d’ufficio in B. Siamo a pochissimi punti da tante società. Con 2 punti in più avremmo sotto cinque-sei squadre, ma rimaniamo vigili, non si sa mai”.

RIPARTENZA –  Il Lecce non trae alcun guadagno dal ricominciare. “I ricavi dello scorso bilancio sono stati reinvestiti e ripartire ci eviterebbe una perdita sanguinosa che sarebbe ripianata dai soci. Non c’è bramosia di guadagno. De resto è anche impossibile programmare la prossima stagione senza sapere in che categoria giocheremo. Preservando la Serie A cercheremo di mantenere il più possibile invariata questa conduzione tecnica e questo gruppo. Spero possa essere l’occasione per dare spazio a qualche giovane in futuro”.

SQUADRA – La squadra sta bene, in tutti i sensi. Restare a Lecce, dove la morsa del virus è stata meno feroce, ha pagato. “Tutti i tesserati sono rimasti qui, ed è stata la scelta giusta, anche pensando ai risultati dei test sierologici che ci permettono di allenarci con serenità. I ragazzi sono contenti di aver ripreso gli allenamenti seppur in forma individuale e senza palla. Già il solo fatto di venire allo stadio e calpestare l’erba è bellissimo”.

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