Sterling e quei due nomi…tabù: “Non mi parlate nè di Ronaldo nè di Messi!”

Sterling e quei due nomi…tabù: “Non mi parlate nè di Ronaldo nè di Messi!”

Ad alcuni calciatori piacciono i paragoni, ad altri decisamente no. Della seconda schiera fa parte Raheem Sterling. Che quando vede il suo nome avvicinato a quelli di Messi e CR7…non la prende per niente bene!

di Redazione Il Posticipo

Ad alcuni calciatori piacciono i paragoni, ad altri decisamente no. Della seconda schiera fa parte Raheem Sterling, attaccante del Manchester City e della nazionale di Sua Maestà. La freccia di Guardiola sarà uno degli osservati speciali della difesa dell’Atalanta nel match di Champions, ma ha gli occhi addosso anche di mezzo mondo. Del resto, è tra i trenta candidati al Pallone d’Oro e non sono mancate voci importanti che lo ritengono tra i migliori sulla piazza. A partire da Xavi, che qualche tempo fa ha spiegato che Sterling è il più vicino di tutti a poter prendere il posto di Messi e Cristiano Ronaldo.

15 ANNI – Un qualcosa che all’inglese, però, non va per niente giù, come spiega a FourFourTwo: “Uno come Messi nasce una volta sola. Se dovessi segnare 50 o 60 gol a stagione per quindici anni, allora sì che potremmo parlare di qualcosa del genere. Ma ora come ora, non mi parlate nè di Ronaldo nè di Messi! È un collegamento che non voglio neanche sentire. Non sto dicendo che non mi ritengo abbastanza bravo, ma qui parliamo di due ragazzi che sono riusciti a rimanere al top per quindici anni. Una roba mai sentita, sono riusciti a segnare 40, 50, 60 gol per 15 anni consecutivi!” Insomma, il messaggio di Sterling è abbastanza chiaro.

CRESCERE – È presto, ma non è detto che non debba essere proprio lui uno degli eredi dei campionissimi. Del resto, a 24 anni c’è ancora parecchio spazio per migliorare e migliorarsi. “È un processo lungo, se i tuoi obiettivi sono quelli. Ma io sto crescendo e voglio che i miei numeri crescano con me, anno dopo anno. Se tra dieci o quindici anni sarò ancora a questi livelli, allora ok, forse potremo anche parlarne. Ma è ancora presto per saperlo”. Intanto, però, i suoi estimatori aumentano, nonostante facciano purtroppo più rumore quelli che lo insultano per il colore della sua pelle.

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