Stay hungry, stay foolish: Jürgen Klopp, fame e follia, talento e cervello

Stay hungry, stay foolish: Jürgen Klopp, fame e follia, talento e cervello

Calcio, filosofia, ironia e voglia di vincere: Klopp è uno degli allenatori più apprezzati degli ultimi anni, ma anche un fenomeno da studiare e capire. Folle e affamato. Il tedesco riparte da dove aveva finito: sfidando una inglese per una Coppa…

di Redazione Il Posticipo

ROCKY O GIULLARE?

In attesa di nuovi show, che presto arriveranno, si torna in campo: la sfida è con il City, con cui Klopp ha rivaleggiato punto a punto lo scorso anno. E il paradosso di Rocky è ancora ben impresso nella mente degli addetti ai lavori: “Noi dobbiamo essere come Rocky Balboa. Anche perché non siamo Ivan Drago. Quindi per vincere il titolo, dobbiamo combattere di più. Allenarci di più. E credere in noi stessi”. Il City è Campione d’Inghilterra. Il Liverpool però è in cima all’Europa. E allora? Klopp in ogni caso ha un concetto del tutto particolare del risultato: reputa la sconfitta un momento interessante di crescita quasi filosofica. “Perdere è un’esperienza molto interessante. Non è qualcosa che vuoi necessariamente, ma è come una medicina molto forte. Se la prendi, può aiutare. Del resto sono fortunato. Conosco bene il calcio ma cinquecento anni fa non mi avrebbe aiutato. Sarei potuto essere un giullare che balla davanti al re, ma avrei dormito in strada. Quando ero a scuola, ho vinto un premio sportivo. Il preside mi disse: ‘Spero che funzioni per te con il calcio, perché sennò sono preoccupato!'”. Beh, il dirigente scolastico può rasserenarsi…

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