Stati Uniti, Trump rompe definitivamente…con le nazionali di calcio: “Non si alzano per l’inno, non li guarderò più giocare”

Negli Stati Uniti continuano le proteste e continua anche la polemica tra il presidente Donald Trump e la nazionale di calcio. Anzi, le nazionali, perchè sia quella maschile che quella femminile non le hanno mai mandate troppo a dire all’inquilino della Casa Bianca. Che stavolta però risponde per le rime…

di Redazione Il Posticipo

Negli Stati Uniti continuano le proteste iniziate con la morte di George Floyd e continua anche la polemica tra il presidente Donald Trump e la nazionale di calcio. Anzi, le nazionali, perchè sia quella maschile che quella femminile sono guidate da giocatori che non le hanno mai mandate troppo a dire all’inquilino della Casa Bianca. Di recente il capitano Michael Bradley, ex Chievo e Roma, ha spiegato che “altri quattro anni di Trump sarebbero un disastro”. E Megan Rapinoe, simbolo del soccer made in USA e paladina dei diritti civili, ha sempre spiegato di essere totalmente all’opposto, politicamente parlando, del Presidente.

REGOLA – Che ora risponde per le rime e spiega che…non guarderà più nessuna delle due squadre. E lo fa, neanche a dirlo, con un tweet dal suo account ufficiale. Tutto nasce dalla polemica sull’inno nazionale, che si trascina ormai da anni. Già dai tempi in cui il movimento Black Lives Matter era stato portato sotto i riflettori dal giocatore di football Colin Kaepernick, che si inginocchiava durante l’esecuzione in protesta contro gli abusi sulle persone di colore, in entrambe le nazionali statunitensi c’era stato qualcuno che aveva cominciato a non alzarsi più in piedi mentre suonavano le note di “The Star-Spangled Banner”. Il che ha causato l’inserimento di una norma comportamentale che richiedeva espressamente ai giocatori di alzarsi.

TWEET – Ma ora è stata la stessa federazione statunitense a cancellare la regola, causando l’oltraggio di buona parte del partito repubblicano. Un deputato della Florida ha twittato: “Preferirei che gli Stati Uniti non avessero una nazionale di calcio, piuttosto che averne una che non si alza per l’inno nazionale. Non dovresti rappresentare la nostra bandiera se non vuoi alzarti mentre viene innalzata”. E proprio a questo tweet ha risposto Trump, che ha messo le cose in chiaro: “Non li guarderò più giocare”, ha spiegato il presidente. E ora ci si aspettano le reazioni dei calciatori della nazionale. Che se già non avevano una grandissima opinione dell’uomo più potente del mondo, ora…potrebbero prenderla sul personale.

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