Premier League, anche l’Arsenal scrive la storia: è il peggiore degli ultimi 107 anni

Premier League, anche l’Arsenal scrive la storia: è il peggiore degli ultimi 107 anni

La cura Arteta non ha sortito i frutti sperati e il club del nord di Londra è entrato nella storia dalla porta sbagliata

di Redazione Il Posticipo

Zero e zero col Burnley e soprattutto dieci punti di svantaggio dal Chelsea quarto in classifica dopo venticinque giornate. L’Arsenal sta vivendo un momentaccio e nemmeno l’arrivo di Mikel Arteta (terzo allenatore stagionale) ha sortito gli effetti sperati. I Gunners avevano bisogno di un successo al Turf Moor, ma non sono riusciti a buttare giù il muro del Burnley: la partita si è conclusa senza gol ed entrambe le squadre restano ferme a 31 punti dopo 25 gare.

SENZA GOL – Arteta ha schierato l’artiglieria pesante per la trasferta sul campo del Burnley: unica punta Alexandre Lacazette, alle sue spalle un terzetto formato da Gabriel Martinelli, Mesut Özil e Pierre-Emerick Aubameyang. Tanti piedi buoni, ma nessun gol: i Gunners sono stati stregati da Nick Pope e sono tornati a casa con appena un punto in tasca nel weekend in cui Chelsea e Manchester United non sono andate oltre il pareggio. Alla fine chi ha goduto è stato José Mourinho che alla guida del Tottenham ha battuto il City avvicinandosi proprio ai Blues. Questo è il quarto pareggio consecutivo in Premier per l’Arsenal. Una spirale negativa quasi senza precedenti.

107 ANNI FA – I Gunners non riescono a credere alle proprie statistiche:  13 pareggi, 6 vittorie e 6 sconfitte in 25 giornate. Numeri che preoccupano: secondo quanto riportato da Goal, l’Arsenal non faceva così male dal 1912-13 quando aveva ottenuto solo una vittoria. I Gunners non avevano mai pareggiato così tante partite in un campionato di 38 partite. La cura Arteta non ha sortito gli effetti sperati: una vittoria in sette gare da quando è arrivato in panchina. Adesso c’è la pausa invernale in quel di Dubai poi l’Arsenal dovrà tornare in campo e provare a fare meglio di così in campionato e dovrà difendersi in Europa League (ai sedicesimi c’è l’Olympiacos).

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