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Spezia, Sher si presenta: “Mi chiamo Aimar perché papà era un suo fan, ma il mio modello è Ibra”

VERONA, ITALY - OCTOBER 03: Pawel Dawidowicz of Hellas Verona competes for the ball with Aimar Sher of Spezia Calcio during the Serie A match between Hellas Verona FC v Spezia Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on October 03, 2021 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Il nuovo calciatore dello Spezia, che ha già esordito contro l'Hellas è stato presentato ufficialmente dal club ligure in conferenza stampa.

Redazione Il Posticipo

Aimar Sher, l'Iraq, la Svezia, Ibrahimovic e la serie A. Il nuovo calciatore dello Spezia, che ha già esordito contro l'Hellas è stato presentato ufficialmente dal club ligure in conferenza stampa. Il centrocampista proviene dall'Hammarby, dove ha giocato un certo Zlatan Ibrahimovic. I due si sono allenati insieme ed è bastato pochissimo, al ragazzo, per innamorarsi del calciatore del Milan e sognare l'Italia. Accontentato.

SOGNO - Sher ammette di vivere un sogno: "Non era neanche previsto che arrivassi in Italia è successo tutto molto in fretta. Ho debuttato in campionato e questo è un grande passo per la mia carriera, anche se abbiamo perso. Essere qui è stata una grande sorpresa, non me l'aspettavo.  Ho sempre sognato di giocare in serie A sin da bambino e ora posso anche dire di essere orgoglioso di me stesso". Arrivarci, ci è arrivato, confermarsi sarà un altro paio di maniche. "Adesso devo sfruttare tutte le occasioni che mi darà il mister Thiago Motta e farmi trovare pronto. Le responsabilità non mi spaventano, credo nelle mie qualità, sono giovane e affamato di successo. Mi sto adattando giocando in Primavera, è un passo utile. Non posso dire di essere al 100% ma sto ritrovando la condizione ideale".

 

IDOLI - Sher si chiama Aimar, arriva dall'Hammarby di Ibrahimovic. Le due storie, per certi versi, si legano. "Si è tutto molto divertente. La mia famiglia mi segue da vicino e ho tantissimi cugini in Iraq che tifano per me. Non appena mi sarà possibile andrò a trovarli, sono molto legato al paese d'origine di mio padre. Mi chiamo Aimar perché lui era un grande tifoso di Pablo Aimar. Io invece sono cresciuto nell'Hammarby e ho avuto l'onore di allenarmi con Ibrahimovic. Ci ho parlato molto, è il mio modello nonché il mio idolo". Adesso gioca nello stesso campionato. "Il campionato italiano è uno dei migliori al mondo. Chi segue il calcio, conosce la A, è un torneo straordinario, non c'è mai un risultato scontato, perché chiunque può vincere o perdere con qualsiasi avversario"