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Spezia, Maggiore: “Felice per il gol ma errore su Brozovic, mi sono chiesto perché abbia calciato così bene”

LA SPEZIA, ITALY - FEBRUARY 13: Giulio Maggiore of Spezia Calcio celebrates after scoring a goal during the Serie A match between Spezia Calcio  and AC Milan at Stadio Alberto Picco on February 13, 2021 in La Spezia, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Maggiore si sblocca contro l'Inter. Una rete che non vale i tre punti ma certifica ancora una volta il talento di questo ragazzo che sembra destinato a platee importanti nel calcio che conta.

Redazione Il Posticipo

Un gol che sembrava non dovesse arrivare. Maggiore si sblocca contro l'Inter. Una rete che non vale i tre punti ma certifica ancora una volta il talento di questo ragazzo che sembra destinato a platee importanti nel calcio che conta. Il calciatore spezzino, al termine della sfida con i nerazzurri, ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

TIRO - Il secondo in Europa per tiri verso la porta avversaria pur interpretando di più la fase difensiva.  Finalmente ha centrato lo specchio. La sensazione è che abbia potenzialità per andare in gol più spesso.  "Il gol ci ha dato speranza negli ultimi minuti ma per quanto mi riguarda è servito molto anche perché ritengo di poter segnare di più in campionato. Anche il mister mi spinge a calciare ma l'obiettivo principale in questa stagione è aiutare la squadra. Abbiamo sofferto per qualità e intensità, anche se a tratti la squadra ha interpretato bene il match. Giocavamo contro una squadra fortissima. La sfida ci lascia in eredità una certa fiducia per il futuro anche se potevamo dare qualcosa in più dal punto di vista tecnico. Ho anche commesso un piccolo errore in occasione del gol di Brozovic ho perso quel mezzo secondo che gli ha permesso di tirare. Mi sono chiesto perché l'abbia dovuto prendere così bene quel pallone ma si cresce anche attraverso questi piccoli episodi".

PERCORSO - Maggiore si è giocato di due ottimi allenatori nel suo percorso di crescita. A 24 anni dopo due da titolare indiscusso e indiscutibile è il momento del grande salto. "Sono simili. Italiano ha una filosofia sin dall'inizio e la persegue sino in fondo, Thiago cambia qualcosa anche in funzione dell'avversario. Sono comunque due allenatori molto forti. In questi anni di serie A per me è stato fondamentale giocare tanto e accumulare esperienza per misurarmi con la categoria. Ogni partita può lasciare qualcosa.  Poi io sono di Spezia per me è stato speciale arrivare in serie A con la maglia della mia città. Ho vissuto due anni fantastici adesso ci serve solo un altro piccolo sforzo per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo dare ancora qualcosina per arrivarci poi vedremo cosa ci riserverà il futuro.