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Spezia, con Thiago Motta è finita: dopo la sfida con il Napoli sarà esonerato

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 03: Thiago Motta during the "Panchina D'Oro Prize" award at Centro Tecnico Federale di Coverciano on February 3, 2020 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Neanche una vittoria con il Napoli, ipotesi fra l'altro abbastanza remota potrà invertire una rotta ormai segnata.

Redazione Il Posticipo

Thiago Motta e lo Spezia ai titoli di coda. Secondo quanto appreso dall'ANSA, il destino dell'allenatore dei liguri sarebbe già segnato. E neanche una vittoria con il Napoli, ipotesi fra l'altro abbastanza remota potrà invertire una rotta ormai segnata.

CROLLO - L'esonero di Thiago Motta è legato a questioni tecniche, ma non solo. Al netto dei sei punti raccolti nelle ultime dieci partite di campionato, non è passato inosservato l'atteggiamento della squadra, troppo passivo. Al limite del rassegnato. La sfida di Coppa Italia persa malissimo contro il Lecce, avversario di categoria inferiore dimostratasi superiore sul campo, è la fotografia di un lavoro che è diventato sempre più difficile. La Coppa Italia non era realisticamente da vincere, ma essere eliminati contro una squadra di categoria inferiore che si è dimostrata superiore sul campo non ha fatto piacere alla dirigenza e ai tifosi.

LOGORIO - Il rapporto, pessimo, con alcuni giocatori ha poi chiuso il cerchio. L'uscita dal campo di Nzola che ha scatenato più di qualche polemica, sfociata nella non convocazione, la seconda nel giro di una settimana di tre partite, con il Napoli. Il rapporto con lo spogliatoio è logoro. Anche perché i continui cambiamenti di rotta, anche dal punto di vista tattico, hanno generato confusione e insicurezza in seno ad una squadra che è partita mettendo in difficoltà Milan e Juventus ed è finita arrancando contro l'Empoli apparso di un'altra categoria. Anche il passaggio alla difesa a tre, studiato per avere un pizzico di impermeabilità difensivo ha scoperto i limiti di una squadra che ha perso slancio, nonostante la classifica, allo status quo, certifichi la permanenza.

CLAUSOLA - L'aria di esonero, sinora, è stata mitigata da una clausola di 400 mila euro, da versare al tecnico itaobrasiliano in caso di esonero prima del 2022. Con ogni probabilità la cifra, non ingente per una società di serie A ma sufficiente per pagare un sostituto sino a fine stagione, sarà evitata di essere versata. Con un addio "posticipato" favorito anche da una classifica ancora non del tutto disperata, sebbene precaria acuita dalla sensazione di una squadra che sembra incanalata in una crisi  abbastanza profonda. Iniziano a circolare anche i nomi dei possibili sostituti, fra cui Corini e Maran.