Spalletti è rimasto senza…Ausilio?

Spalletti è in rotta con la dirigenza? Di certo i rapporti non sono idilliaci. A giugno potrebbe cambiare tutto, specialmente se il tecnico fallisse l’approdo in zona Champions…

di Redazione Il Posticipo

Spalletti è rimasto senza… Ausilio. Fra la dirigenza nerazzurra e il tecnico ormai è guerra fredda. L’“anima” cinese della proprietà sta pensando di scaricare il tecnico toscano specialmente se fallisse l’obiettivo Champions.

La posizione di Spalletti

Spalletti è rimasto molto deluso dal mercato. Aveva accettato l’Inter e Milano con premesse (e promesse) diverse. Immaginava una società pronta a spendere sul mercato senza badare a spese. Invece si è ritrovato una situazione molto simile a quella di Roma, dove spesso è stato costretto a fungere da parafulmine. Il mercato “funzionale” estivo l’ha deluso. Si è stizzito, ma ha convissuto con la situazione, convinto che a gennaio sarebbe accaduto qualcosa di diverso. E adesso sembra aver perso il controllo della barca.

La posizione di Ausilio

Ausilio ritiene di aver agito nel modo migliore possibile. Ha consegnato a Spalletti ciò che voleva, nel rispetto delle possibilità economiche dell’Inter. Le richieste del tecnico toscano erano chiare. Due centrocampisti e altrettanti esterni. Sono arrivati Vecino e Valero, Cancelo e Dalbert. La soluzione ha funzionato fino a dicembre, ma sembrava evidente che il “miracolo” avesse vita breve. Del resto, una squadra giunta settima, è stata potenziata con calciatori provenienti da Fiorentina e Sampdoria, finite dietro all’Inter. Era difficile attendersi qualcosa di diverso.

Ne resterà soltanto uno?

La sensazione è che ne resterà soltanto uno. La dirigenza non ha mai chiesto lo scudetto, ma di arrivare tra le prime quattro. E ritiene di aver messo a disposizione del tecnico una squadra capace di centrare l’obiettivo. Se la situazione dovesse peggiorare, si potrebbero prendere decisioni clamorose. Qualora invece Spalletti riuscisse a riprendere la situazione in mano, i conti si faranno a giugno. L’allenatore toscano, forte del risultato ottenuto, potrebbe porre l’aut aut. Maggiore chiarezza, oppure lascia l’Inter. In entrambi i casi, allo status quo sembra profilarsi un finale da separati in casa, a tutto danno di una squadra che avrebbe bisogno di tranquillità. E tifosi? Sembrano quasi rassegnati rivedere lo stesso film di tutti gli anni. Del resto che pazza Inter sarebbe se così non fosse?

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