Spalletti, adesso è l’Inter a non fidarsi?

Spalletti non ha più la totale fiducia dell’Inter? Di certo le polemiche dopo le riflessioni trapelate sui giornali potrebbero lasciare il segno. E c’è sempre in ballo l’ipotesi Simeone…

di Redazione Il Posticipo

Spalletti, adesso è l’Inter a non essere convinta. E se non è ultimatum, poco ci manca. Il tecnico toscano deve centrare la zona Champions, altrimenti la sua avventura in nerazzurro, iniziata sotto i migliori auspici, potrebbe chiudersi in appena 12 mesi. Del resto, l’allenatore dell’Inter è si è arreso alla Juventus, ha sbandierato le difficoltà economiche della società e affermato la mancanza di strategie a livello di programmazione. Quanto basta per irritare la proprietà? Il problema, ancora una volta, risiede nelle aspettative. Spalletti è rimasto molto deluso dalla società almeno quanto i tifosi del crollo. Tutti compreso il tecnico, si aspettavano un mercato pirotecnico. Invece…

Adesso è l’Inter a non fidarsi di Spalletti

Al netto delle considerazioni notturne spallettiane, resta un dubbio legittimo. Possibile che un personaggio come Spalletti, da sempre molto attento a sbottonarsi e quasi maniacale nella cura della comunicazione, si sia lasciato andare a certe frasi convinto che non sarebbero mai divenute di dominio pubblico? Allo status quo, il tecnico va a caccia di “talpe” e “riportini”, sport che aveva portato in voga già a Roma, nel momento in cui si preparava il terreno per l’addio. Ecco, appunto: l’ipotesi che Spalletti sia pronto alla famosa resa dei conti paventata sin dai primi giorni di rito è campata in aria? Nel dubbio, l’Inter non si fida. E potrebbe anche guardarsi intorno.

Il futuro è Simeone?

Spalletti non è stata la prima scelta dell’Inter. Il tecnico di Certaldo è stato contattato dopo un abbocco, mancato, con Simeone, che sembra giunto al termine della sua avventura con l’Atletico Madrid. Se davvero si consumasse l’addio ai Colchoneros, la Milano nerazzurra, amareggiata e delusa dall’ennesima stagione che rischia di trasformarsi in un Odissea, accoglierebbe a braccia aperto un idolo indiscusso della tifoseria. E Spalletti? Beh, difficile pensare di allenare l’Inter e trattarla alla stregua di una provinciale. Dire che la Juventus, la rivale storica, è irraggiungibile, significa attraversare l’autostrada mediatica contromano e sperare di uscire indenne. Esercizio di ottimismo esagerato.  Nella realtà, il futuro di Spalletti è legato alla Champions. Se non torna a vincere, l’ombra del Cholo potrebbe allungarsi a dismisura. E, se il tecnico argentino fosse disponibile e l’Inter chiamata a scegliere, la soluzione sarebbe scontata…

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