Spagna, truffa fiscale milionaria ai danni delle stelle della Liga

Quello tra i calciatori della Liga e il fisco spagnolo è uno strano rapporto. Spesso sono i giocatori a cercare un accordo per regolarizzare la propria situazione fiscale. Ora invece i calciatori diventano parte lesa all’interno di un’inchiesta.

di Redazione Il Posticipo

Quello tra i calciatori della Liga e il fisco spagnolo è uno strano rapporto. Spesso negli ultimi mesi sono stati i giocatori a cercare un accordo con lo stato iberico per regolarizzare la propria situazione fiscale. Ora invece i calciatori diventano improvvisamente parte lesa all’interno di un’inchiesta. El Mundo riporta infatti che un’ispettrice dell’Hacienda, il dipartimento fiscale spagnolo, sarebbe accusata di una mega-truffa nei confronti di una quarantina di atleti (calciatori del campionato iberico, ma anche cestisti). E tra i nomi dei possibili truffati spuntano quelli dell’ex Real Madrid Sahin e dell’ex Colchonero Salvio. Non a caso, tutti calciatori stranieri.

TRUFFA – Il metodo per la truffa, infatti, presupporrebbe che i calciatori in questione cambiassero residenza fiscale, per sfruttare una clausola che prevede che in caso di trasferimento all’estero un calo delle tasse dovute. Dal 50% al 20%, con il restante da restituire ai contribuenti. Contribuenti che però, secondo l’inchiesta della stessa Agencia Tributaria, non avrebbero mai rivisto il denaro che lo stato spagnolo doveva restituire loro, che sarebbe invece stato dirottato sui conti di una società costituita per l’occasione e riconducibile alla funzionaria pubblica che ora è al centro dell’inchiesta. Con questo metodo, sostiene El Mundo, sarebbero stati sottratti oltre sei milioni di euro, con il numero delle vittime che dovrebbe aggirarsi sulla quarantina.

VITTIME – La testata spagnola riporta i nomi di alcuni dei possibili truffati. Oltre ai già menzionati Sahin (che ha lasciato il Real Madrid nel 2012 per trasferirsi al Galatasaray) e Salvio (anche lui via da Madrid, ma per andare al Benfica), ci sarebbe anche il milanista Zapata, che sarebbe stato truffato nell’anno del suo trasferimento in rossonero dal Villarreal. Un piano quasi perfetto, perchè andava a colpire individui che, a meno di strani stravolgimenti di mercato, avrebbero smesso di vivere in Spagna e che quindi non avrebbero mai saputo di avere un credito con il fisco iberico. Che però ha dimostrato che non esistono due pesi e due misure. E che, come accade ai calciatori accusati di evasione fiscale, chi ha sbagliato dovrà pagare.

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