Spagna, mercato sotto controllo per Barça e Atletico: niente spese folli per chi ha usato la cassa integrazione…

Visti i problemi economici causati dal coronavirus, in alcune nazioni è stato possibile anche per le squadre di calcio accedere agli ammortizzatori sociali. In Spagna persino società al di sopra di ogni sospetto hanno deciso di sfruttare la cassa integrazione. Ma ora per loro ci saranno ripercussioni sul mercato…

di Redazione Il Posticipo

La pandemia di coronavirus ha colpito tutto il mondo e anche il calcio non è ovviamente rimasto escluso. Le ripercussioni economiche dello stop forzato hanno portato problemi a parecchi club e in alcune nazioni è stato possibile anche per le squadre di calcio accedere agli ammortizzatori salariali previsti per le aziende in crisi. In Spagna persino società al di sopra di ogni sospetto hanno deciso di sfruttare la cassa integrazione per gli stipendi dei propri dipendenti, ma come spiega AS questo avrà ripercussioni importanti anche sul mercato. Lo stato spagnolo controllerà infatti con attenzione le spese di Barcellona, Atletico Madrid, Siviglia, Alavés, Valencia, Espanyol, Granada e Osasuna.

CONTROLLO – Queste sono le otto squadre di Liga che hanno utilizzato gli ammortizzatori sociali, assieme a dieci club di Segunda Division e addirittura quarantuno in Segunda Division B. Lo stato spagnolo non si è tirato indietro e ha trattato le società di calcio esattamente come qualsiasi altra azienda, ma ora mette sotto la lente di ingrandimento i club che hanno sottoscritto accordi che prevedono le sovvenzioni. Toccherà ai ministeri del lavoro e delle finanze gettare un occhio sui conti e soprattutto bloccare eventuali spese troppo onerose o ingiustificate, che naturalmente contrasterebbero con lo stato di emergenza di chi ha aderito all’ERTE (la cassa integrazione temporanea).

E IL REAL? – Facile dunque attendersi che nella prossima sessione di mercato la maggior parte dei club spagnoli farà di necessità virtù e cercherà di ridurre al minimo le trattative. Un problema che altri club, come il Real Madrid, potrebbero non avere. I Blancos hanno infatti raggiunto un accordo con i calciatori per l’abbassamento degli stipendi e non hanno quindi dovuto chiedere aiuto allo stato. Attenzione, però, perchè anche le Merengues, come tutti, avranno comunque dei ricavi molto più bassi rispetto a quelli degli scorsi anni. E quindi persino Florentino Perez, qualche problema a fare acquisti di grido ce lo potrebbe avere…

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