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Spagna, Luis De La Fuente un ritorno al futuro: “Mix fra U21 e senatori, la mia squadra deve essere versatile”

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Il nuovo CT ha le idee chiare.

Redazione Il Posticipo

Luis de la Fuente a tutto campo. Il neo commissario tecnico della Spagna in una lunga intervista concessa ad AS  ha affrontato diversi argomenti.

RITORNO AL FUTURO

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La Spagna non giocherà più fino a marzo ma ripartirà dai giovani lanciati da Luis Enrique e scoperti proprio dall'ex CT delle giovanili. Una sorta di ritorno al futuro. "Mi sarebbe piaciuto giocare già questo mese, siamo attesi da impegni molto complicati. Ormai il calcio si è uniformato e la Coppa del Mondo lo dimostra. Nessuno è riuscito a vincere tutte le partite. Eri convinto che la Spagna fosse  una delle candidate al titolo e lo penso ancora, ma solo una vince e dagli ottavi in poi si può perdere contro chiunque.  Il Qatar ci lascia in eredità un'ottima base, nove Under 21, ma ci sono anche altri esperti che hanno un livello altissimo e che possono far stare meglio i più giovani. Per redigere una lista occorre analizzare molti fattori, incluso quel giocatore che può risolverti un problema con 20 minuti dalla fine in una partita bloccata.

FILOSOFIA

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Cambia anche la filosofia di gioco. E di conseguenza, gli obiettivi. "Mi piace avere una squadra versatile. Nell'Europeo di categoria, contro la Francia, abbiamo segnato due gol in transizione. Credo che questa Spagna abbia le caratteristiche per un gioco veloce e di qualità e debba sfruttare campo e spazi perché è davvero complicato vincere contro squadre che hanno una buona organizzazione, con un solido muro basso. Rischi di perdere una sfida dominata in contropiede. La mia Spagna deve saper gestirsi in tutti gli scenari. Il vero cambiamento, a livello personale, è quello di nona vere più limiti di età da rispettare. Se c'è un 20enne migliore di un 28enne, sarà convocato. E viceversa".

OBIETTIVO

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La Spagna non sembra ancora pronta per tornare a vincere. De La Fuente preferisce andare per gradi. "La prima sfida che ci aspetta è quella di riconquistare la fan base. Dobbiamo tornare ad attrarre i nostri tifosi, creare i presupposti di una fidelizzazione. Un po' come è successo all'Argentina, che ha avuto un enorme seguito di tifosi. La Spagna è riuscita ad appassionare moltissimi tifosi fra il 2008 e il 2012. La nostra sfida e tornare a coinvolgerli".