Spagna fuori dal Mondiale? Stavolta toccherebbe a noi…

Spagna fuori dal Mondiale? La decisione del Consiglio di Stato Spagnolo rischia di causare un danno immane alla Roja e fare un favore enorme agli Azzurri…

di Redazione Il Posticipo

Eh sì, questa volta toccherebbe davvero a noi. Caos in Spagna. E la “Roja” rischia davvero di essere esclusa dal mondiale? Molta calma. Anche se, quando il pallone e la politica si intrecciano, non si sa mai cosa possa succedere. Cosa è accaduto? Tutto nasce dalla decisione di Consiglio Superiore dello Sport, organo dipendente dal governo di Madrid, che ha chiesto di ripetere le elezioni per la carica di presidente della Federcalcio Spagnola. Una carica rimasta vacante dopo l’arresto del presidente Angel Maria Vilar. Beninteso: il presidente non è in prigione ed ha conservato, in via del tutto formale, la sua carica pur essendo sospeso in via cautelare.

Il fattaccio

La notizia rimbalza da El Pais: la FIFA, il massimo organo calcistico internazionale, avrebbe inviato una diffida alla Federcalcio Spagnola, puntando il dito su queste ingerenze del governo spagnolo nella gestione del football iberico. Quanto basta, secondo il regolamento, per sospendere l’associazione e tutte le competizioni a cui partecipa. Compreso, ovviamente, il Mondiale in Russia. Tutta “colpa” del Tribunale Amministrativo dello Sport, che ha accolto il ricorso sulla possibilità di ripetere le elezioni. Secondo il capo d’accusa, Villar avrebbe “comprato” il suo ottavo mandato consecutivo, pagando diverse tangenti ai presidenti delle varie squadre di calcio. Adesso l’ultima parola spetta al Consiglio di Stato Spagnolo.

Perchè la Spagna rischia?

Il ricorso del Consiglio di Stato è, a tutti gli effetti, una intromissione del governo, che viola lo statuto e l’autonomia della Federazione, conditio sine qua non per la FIFA, che, nell’articolo 13, obbliga testualmente qualsiasi membro ad amministrare i propri affari in modo indipendente assicurando che non vi sia alcuna ingerenza politica. In Spagna è già scattato l’allarme. Il Ministro dello Sport, Inigo Mendez de Vigo, ha convocato immediatamente un vertice di governo per affrontare il problema. E adesso? Molto semplice. Se le elezioni si ripeteranno, la Spagna perde il Mondiale.

Un precedente rassicurante

La soluzione al problema comunque si troverà. Basterà rimandare la decisione a luglio o agosto, quando il Mondiale in Russia sarà chiuso. Del resto, non sarebbe neanche la prima volta. La Spagna si è già tirata fuori dai guai nel 2008. Esattamente dieci anni fa, il presidente Blatter costrinse il governo iberico a rimandare le elezioni della Federcalcio, in modo da non compromettere la partecipazione delle Furie Rosse al campionato europeo. Come è finita, lo sanno tutti. La Spagna vinse quel trofeo e aprì un ciclo pressochè infinito di vittorie a livello nazionale e di club.

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