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Spagna, che caos: i capitani di Barcellona e Real assenti alle video conferenze…

Il covid-19 ha paralizzato i campionati ma rende complicato anche accordarsi.

Redazione Il Posticipo

In Spagna regna il caos. Il covid-19 ha paralizzato i campionati ma rende complicato anche accordarsi.  E neanche le riunione con le federazioni sembra aver sciolto i nodi.

LUGLIO -  La situazione è nota. Nello scenario ideale le competizioni si possono concludere rispettando i vari formati, ma non sono state escluse soluzioni estreme come l'introduzione di play off e play out e di poter utilizzare il mese di agosto.  La data limite, secondo quanto riportato da AS sembra essere il 31 luglio nel rispetto di una classifica da stilare seguendo, come richiesto dall'ente organizzatore europeo equità, trasparenza e meriti sportivi.

ASSENTI - Nella videoconferenze che interessavano il futuro del calcio spagnolo, però, secondo quanto riportato da Bernabeu Digital, Sergio Ramos e Marcelo non erano presenti. Lo ha affermato Juanfe Sanz durante la trasmissione " Chiringuito ". Lo stesso Juanfe fa notare che non erano i soli "disertori" in quanto nemmeno i capitani del Barcelona, ​​erano presenti a quell'incontro. Secondo quanto riportato, i calciatori pretendono assolute garanzie per riprendere la competizione. Ed i  capitani hanno insistito sul fatto che si tornerà a giocare di nuovo solo quando vi sarà l'approvazione del Ministero della Salute.

FEDERAZIONE - A quel punto, però, rischia di entrare in scena il terzo attore protagonista. La Federazione. a Federazione spagnola che ha già spiegato il proprio punto di vista: che se la scadenza fissata dalla UEFA arriva senza che il campionato sia terminato, rispetterà la classifica provvisoria di quel momento. Con i loro criteri, se non giocassero di nuovo, Barcellona, ​​Real Madrid, Siviglia e Real Sociedad sarebbero le squadre destinate alla Champions. E il rischio di ricorsi è dietro l'angolo.