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Spagna, arriva il protocollo medico della Federazione

Anche la Spagna prepara il protocollo di ritorno all'attività agonistica calcolando ogni tipo di scenario volto a ridurre il più possibile il rischio salute infortuni.

Redazione Il Posticipo

Calcio ancora paralizzato dal Covid-19 ma la priorità è di portate comunque a termine i campionati. La Federazione Spagnola ha già provveduto, come riportato da AS, a fornire il protocollo medico studiato per garantire la salute dei calciatori e prevenire infortuni.

FEDERAZIONE - Il protocollo è stato inviato dalla RFEF, la federazione calcistica spagnola a tutti i club in funzione dei vari scenari: alla redazione hanno partecipato specialisti in medicina dello sport, preparatori atletici e ricercatori in Scienze Motorie. Il documento in cui riporta una serie di misure studiate "a evitare i rischi per la salute al ritorno alla competizione sportiva".

SCENARI - Sono stati presi in considerazioni tutti gli scenari possibili entro i prossimi due mesi. Non a caso si avvisa che se la quarantena dura più di quattro settimane (come nello status quo) serviranno 21 giorni fra allenamento e preparazione, prima di tornare alla competizione. Se invece lo stop dovrebbe protrarsi per ulteriori due settimane, a quel punto servirà un mese prima di poter scendere in campo.

RACCOMANDAZIONI - La tutela della salute passa anche attraverso uno scaglionamento piuttosto scrupoloso: in caso di stop inferiore a 4 settimane, devono essere garantiti almeno 15 giorni tra la prima sessione di allenamento e l'inizio della competizione. Il documento considera che il numero di infortuni possa aumentare oltre la media. La fragilità dipende anche dalla brusca interruzione e al ritorno all'attività. Si ritiene, inoltre, che i giocatori non raggiungeranno comunque il 100% delle loro capacità fisiche. Per ridurre i rischi, dunque, vengono proposti anche altri tipi di soluzione: dalla possibilità di convocare un numero superiore di giocatori e aumentare il numero di sostituzioni per squadra all'introduzione di altre modifiche eccezionali, proposte dal medico e accettate dall'arbitro, come le pause per l'idratazione considerando che si giocherà a temperature alte e con tempi di recupero ridotti.