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Spagna, altro che lotteria: Luis Enrique ha studiato un metodo per i calci di rigore

Spagna, altro che lotteria: Luis Enrique ha studiato un metodo per i calci di rigore - immagine 1
La soluzione dal dischetto è particolarmente indigesta: il mondiale 2018 e l'Europeo 2021 hanno sancito due eliminazioni. Altro che lotteria. Meglio non arrivarci e, qualora accadesse, non farsi trovare impreparati. Ecco perché lo staff tecnico...

Redazione Il Posticipo

A Luis Enrique non piacciono i cliché. La Spagna è arrivata alla fase a eliminazione diretta che porta con sé l'incubo peggiore per la "Roja". I calci di rigore. La soluzione dal dischetto è particolarmente indigesta: il mondiale 2018 e l'Europeo 2021 hanno sancito due eliminazioni. Altro che lotteria. Meglio non arrivarci e, qualora accadesse, non farsi trovare impreparati. Ecco perché lo staff tecnico sta studiando un approccio scientifico.

TIRARE

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Il primo consiglio è quello più scontato, ma non certo banale. Luis Enrique ha chiesto ai suoi calciatori di prendersi la responsabilità di tirare i calci di rigore nei rispettivi club. Secondo il tecnico asturiano, per quanto ci si possa allenare sui fondamentali, la pressione di una partita non è neanche minimamente paragonabile a quella in campo. Lo ha ribadito in una diretta Twitch: "Credo che il calcio di rigore sia paragonabile a un tiro libero nel basket. Se ne calci 1000, hai meno probabilità di sbagliarlo".

Spagna, altro che lotteria: Luis Enrique ha studiato un metodo per i calci di rigore- immagine 2

METODO

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Vietato improvvisare, dunque. E l'unico modo per distogliere la componente emotiva è calciarne il più possibile. Ecco perché ad ogni fine sessione l'allenatore asturiano insiste per provare i calci di rigore al termine di quasi tutti gli allenamenti, compito in cui, tra l'altro, è stato recentemente coinvolto anche lo psicologo della squadra, Joaquín Valdés. Il coaching è fondamentale: sia per chi calcia che per Unai Simon, chiamato a neutralizzarli: in questo senso, l'estremo difensore nello scorso campionato ha neutralizzato le conclusioni di Locatelli, contro l'Italia e Schär, Akanji e Vargas. C'è un bel po' di lavoro dietro a questo.

SCELTE

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Fondamentale anche la sequenza dei rigoristi. In primis, la scelta del primo e dell'ultimo calciatore deputato a presentarsi dagli ultimi metri. Mancherà Mikel Oyarzabal che non si è recato a questa Coppa del Mondo perché non si è completamente ripreso da un infortunio. Ed è un'assenza che preoccupa abbastanza. Nella serie  decisiva contro l'Italia non ha potuto calciare il suo rigore perché Luis Enrique lo aveva già tolto dal campo, ma aveva segnato il rigore finale contro gli svizzeri.