Sostituzioni social e giocatori…sovrani: le previsioni di Wenger sul calcio dei prossimi cinque anni

Arsène Wenger si traveste da Orwell e, intervistato dalla Bild, rivela dei suoi presentimenti sul calcio del futuro prossimo: tra cinque anni le sostituzioni saranno decise dai social.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono delle persone dotate di un particolare tipo di sensibilità che hanno il potere di vedere oltre. Così è stato per George Orwell, Ray Bradbury, Isaac Asimov e Aldous Huxley. Visioni non profetiche, ma delle proiezioni abbastanza pessimistiche di ciò che potrebbe accadere se a un particolare fattore negativo preso in esame viene concesso di divenire “normale”.  In genere, per avere delle visioni del genere ci vuole una mentalità artistica. E evidentemente, Arsène Wenger ce l’ha.

INQUIETANTE – Intervistato dalla Bild, l’ex allenatore dell’Arsenal ha paventato la possibilità che in un futuro non troppo remoto il calcio possa diventare molto più “democratico” di quanto non sia ora. E non nel senso di ‘sport nazional-popolare’. Letteralmente l’allenatore francese ha detto che “nei prossimi cinque anni, potrebbe succedere che le sostituzioni siano decise sui social”. Come in un reality show di un decennio fa, ma con i social network a sostituire il televoto. Inquietante? Abbastanza, soprattutto per gli allenatori. “Ci sarà una votazione nella pausa tra primo e secondo tempo per determinare quali giocatori verranno sostituiti e quali invece resteranno in campo per il secondo tempo”.

POTERE – Per quanto uno spettatore possa essere un grande intenditore di calcio e appassionato di tattica, la soluzione di cui parla Wenger potrebbe spaventare diversi lettori ma il tecnico ne è sicuro: “il potere dei club potrà soltanto diminuire. Ecco perché i capi del club dovranno essere più forti, per raccogliere la sfida contro le influenze esterne”. Certo, se i social avessero già tutta questa influenza l’avventura del tecnico transalpino all’Arsenal si sarebbe interrotta molto prima, vista la campagna mediatica nella quale veniva impugnato l’hashtag #WengerOut. Arsene può ritenersi fortunato di far parte del vecchio calcio?

GIOCATORI VS CAMPIONATI – Poi, l’attenzione si sposta sull’importanza dei giocatori rispetto alle squadre o addirittura rispetto alle intere leghe: “Se Ronaldo lascia il Real per la Juventus i fan lo seguiranno lì. Il pubblico internazionale è più interessato ai giocatori che ai club. Questo dà molto potere ai giocatori. Neymar ha circa 170 milioni di followers. Lui da solo è più forte dell’intero campionato francese”. Insomma, il buon Wenger ha le idee abbastanza chiare, ma la speranza è che il calcio possa cambiare in meglio aggiungendo la tecnologia laddove serva e resti più umano. Per parlare meno di influenza e di follower e più di sentimento, competenze e attaccamento.

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