Solskjaer furioso: “Era tutto programmato per un nostro fallimento. Ne ho abbastanza”

Il tecnico dello United, più che godersi il successo si scaglia contro il calendario.

di Redazione Il Posticipo

Una vittoria scacciacrisi per Solskjaer che vince in casa dell’Everton e allontana, per l’ennesima volta, le voci sul suo possibile allontanamento dalla panchina dello United. Il tecnico norvegese ha evidentemente sentito molto l’importanza del match e al termine, ai microfoni di BT Sport, come riportato dalla BBC si è andato andare a uno sfogo clamoroso.

PERDERE – Il tecnico norvegese non le manda a dire. E le sue parole pesano anche più dei tre punti conquistati. “Era tutto programmato per il nostro fallimento. Io vorrei soffermarmi sul momento in cui era stato programmato il calcio d’inizio del match. Siamo stati in Turchia mercoledì sera, rientriamo in Inghilterra giovedì mattina e siamo obbligati a scendere in campo il sabato all’ora di pranzo. Un vero caos”.

INFORTUNI – Il tecnico dei red devils è un fiume in piena. Nel mirino il calendario e gli infortuni, ma soprattutto le scelte di chi redige il calendario.  “Luke Shaw è infortunato e Rashford potrebbe avere qualche problema. Tutto questo perché abbiamo già giocato un sacco di partite. Io non riesco proprio a caprie perché, nella settimana in cui giochiamo la Champions League, ci hanno assegnato l’anticipo del sabato. E soprattutto non ho capito perché Liverpool e City, che giocano l’uno contro l’altro, sono scesi in campo prima di noi e torneranno a farlo di domenica. Sinceramente ne ho abbastanza. Anzi, ne abbiamo abbastanza”

ELOGI – Solskjaer elogia anche i suoi, pur continuando a polemizzare. “Non potrò mai finire di ringraziare e lodare abbastanza i ragazzi per il carattere che hanno dimostrato in questo momento. Meritano molto di meglio che essere spediti qui per perdere. Credo sia necessario capire che questo periodo, in questa stagione, drena tutte le energie fisicamente e mentalmente. Non c’è alcun motivo per impostare il calendario seguendo questi criteri. Dovevamo giocare di domenica anche noi, senza alcuna discussione. Così mi sembra tutto uno scherzo”.

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