Sopravvissuti, ricordi e derby evitati: storie dal sorteggio di Europa League

Storie di Europa League: Abate è l’unico superstite del Diavolo che ha eliminato l’Arsenal nel 2012. La Lazio affronta la Dinamo e i ricordi dell’esordio in Champions. Lipsia e Salisburgo festeggiano il derby mancato.

di Redazione Il Posticipo

Con due italiane in meno, è arrivato il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League e, visti gli incroci, è il momento di fare davvero sul serio. Le rappresentanti tricolori trovano un’avversaria ostica ma abbordabile (la Dinamo Kiev, che affronterà la Lazio) e una delle favoritissime alla vittoria finale, l’Arsenal di Wenger che se la vedrà con il Milan. E tra i match delle italiane e gli altri sei incroci, da questo sorteggio esce fuori più di una storia che vale la pena raccontare…

Abate, il sopravvissuto

Ignazio Abate, presente. Ora come allora, nel 2012, l’ultimo scontro tra i Gunners ed i rossoneri, sempre ottavi di finale, ma di Champions League. Bei ricordi per il Milan, che vince quattro a zero con reti di Ibra, Robinho (doppietta) e Boateng e che all’Emirates rischia il cappotto (3-0 per i padroni di casa), ma avanza al turno successivo. Beh, l’unico…sopravvissuto di quel Milan è proprio lui, l’esterno destro, titolare in entrambe le sfide. Per il resto è cambiata tutta la rosa, sono passati parecchi allenatori (all’epoca c’era Allegri), ma l’Highlander rossonero, cresciuto nelle giovanili e presenza fissa dal 2009, è ancora lì. Certo, con un Calabria in forma stratosferica c’è da capire se la partita Abate la giocherà, ma di certo il terzino potrà dire ai compagni che, anche se si tratta di Europa League, lui lo sa come si fa a bagnare le polveri dei Gunners.

Lazio-Dinamo Kiev, una Europa League che sa di Champions

La Lazio continua la fiera dell’est e dopo Bucarest la sua Europa League si sposta verso nord-est e viaggia verso Kiev. Fosse Champions League sarebbe meglio (la finale si gioca lì), invece l’Ucraina rappresenta solo una tappa nel viaggio verso la più vicina Lione. Bei ricordi anche per i biancocelesti, che proprio contro la Dinamo hanno giocato la prima sfida casalinga della loro storia in Champions. Parliamo della stagione 1999/2000, quella dello scudetto laziale, in cui la squadra di Eriksson ha sconfitto per due volte gli ucraini nel girone. Non compare tra i marcatori…Simone Inzaghi, che comunque in quell’anno contribuisce al cammino europeo con ben nove reti, inclusa la leggendaria manita rifilata al Marsiglia.

Salisburgo e Lipsia, niente derby del Toro Rosso

Dalle parti di Salisburgo avranno tirato un sospiro di sollievo, perchè l’urna rischiava di regalare un derby che nessuno vorrebbe giocare (a meno che non sia in finale). Le due squadra targate Red Bull (ma non ditelo alla UEFA), Salisburgo e Lipsia, evitano lo scontro fratricida e, sebbene abbiano avversare complicate come Borussia Dortmund e Zenit possono continuare a coltivare sogni di gloria continentale. Certo, logica vuole che siano i tedeschi i favoriti a continuare il proprio cammino, ma mai sottovalutare gli austriaci, che sono capaci di sorprendere anche i più blasonati gialloblù di Vestfalia. In ogni caso, si stappino le…lattine di Red Bull. La preoccupazione per il derby del toro rosso sarà, in caso, rimandata al prossimo turno di Europa League!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy