Sorteggio Champions, due ottavi da finale

Real-PSG e Barcellona-Chelsea. Due match che sarà quasi uno spreco vedere “solamente” agli ottavi di finale di Champions League. E che nascondono intrecci interessanti, tra passato e futuro.

di Redazione Il Posticipo

La faccia del grande ex Xabi Alonso, che poi è proprio colui che ha tirato fuori la pallina “incriminata”, dice veramente tutto. Il sorteggio sa essere davvero spietato, ma stavolta l’urna di Nyon ha regalato agli appassionati la più incredibile delle sfide già a febbraio: il Real Madrid campione in carica affronterà il Paris Saint-Germain del tridente dei sogni. Cristiano Ronaldo contro Neymar, ma anche Benzema contro Cavani e Bale (o Isco) contro Mbappè. Quasi uno spreco da vedere “solamente” agli ottavi di finale. Anche perchè qualsiasi sarà il risultato del doppio confronto, il verdetto sarà spietato: una delle grandi favorite abbandonerà la Champions con largo anticipo. E non sarà sola, perchè anche uno tra Valverde e Conte dovrà fare le valigie e lasciare l’Europa che conta.

Real e PSG, tra grandi ex e sogni mai realizzati

C’è chi parla già di finale anticipata, ma la realtà dei fatti racconta un’altra storia: quella tra Real Madrid e Paris Saint-Germain è una prima assoluta dei doppi turni ad eliminazione diretta, almeno nell’epoca degli sceicchi. Ed è anche un incontro di ex, di sogni mai realizzati e di progetti futuri. Con la maglia dei francesi, El Fideo Di Maria cercherà di dare un dispiacere ai suoi ex tifosi, che lo hanno visto sollevare da protagonista la Decima assieme a Carlo Ancelotti. Tra i Blancos c’è invece più di qualche francese, soprattutto Varane, il grande rimpianto dei parigini, che hanno tentato di accaparrarselo, prima di soccombere alla volontà del difensore di vestire la camiseta del Real. E, per finire, entrambe le squadre hanno in porta degli estremi difensori…ad orologeria. Sia Navas che Trapp rischiano il posto nella prossima stagione. Ed il bello è che, nelle idee delle due società, il sostituto dovrebbe essere lo stesso: Gigio Donnarumma, oggetto del desiderio sia a Parigi che a Madrid.

Neymar, a Madrid passando per Parigi?

E a proposito di futuro, le due stelle assolute del match hanno, chi più chi meno, avuto a che fare con la città dell’altro. E se CR7 ha ottimi ricordi dell’ultimo viaggio a Parigi, da cui è tornato con il quinto Pallone d’Oro della sua carriera, Neymar la capitale spagnola non vuole neanche sentirla nominare. O almeno, questa è la sensazione che si evince dalla conferenza stampa in cui O’Ney, stufo di domande sul suo possibile trasferimento alla corte di Florentino Perez, ha abbandonato il tavolo prendendo a male parole la stampa. A cosa sarà dovuta questa frustrazione? Possibile che il PSG abbia deciso di agire consapevolmente da ponte per eludere la clausola anti Real presente nel contratto del brasiliano al Barça? Chissà…

Barça-Chelsea e un torto di Champions da vendicare

A Barcellona il futuro di Neymar ora come ora interessa poco, perchè al Camp Nou sono molto più preoccupati dell’incrocio che vede i blaugrana scontrarsi al Chelsea di Antonio Conte. Un accoppiamento scorbutico, dato che la squadra londinese pratica esattamente il calcio fisico e organizzato che tanto fastidio dà ai catalani. Certo, avere un Messi nel motore aiuterà, ma l’impressione è che tra tutte le seconde possibili, il Chelsea fosse quella meno gradita. E quindi non resta altro che prepararsi ad un’altra finale (o semifinale, siamo lì) anticipata, con un precedente d’eccezione: quello del 2009 che è valso la finale alla squadra allora guidata da Guardiola. Un match in cui i Blues hanno recriminato per almeno due calci di rigore, prima di capitolare (a causa dei gol in trasferta) all’ultimo secondo su un tiro di Iniesta. Un ricordo che ancora brucia. E che tutti a Londra sognano di vendicare.

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