Sorrentino: “Cucino e faccio i compiti. Ronaldo? Ho scambiato la maglia con Dybala”

Sorrentino: “Cucino e faccio i compiti. Ronaldo? Ho scambiato la maglia con Dybala”

Stefano Sorrentino festeggia i suoi 40 anni. Non ha smesso di giocare a calcio. Ha solo cambiato categoria e ruolo, mantenendo la stessa grinta.

di Redazione Il Posticipo

Stefano Sorrentino festeggia i suoi 40 anni. Non ha smesso di giocare a calcio. Ha solo cambiato categoria e ruolo, mantenendo la stessa grinta. Insegue la promozione con il Cervo la squadra che allena suo padre. L’ex portiere, oggi… attaccante ha parlato in collegamento con Sky Sport. Tre presenze e un gol nella sua “nuova” carriera.

QUARANTENA – L’ex portiere del Chievo Verona passa la sua quarantena in casa, circondato dalle sue cinque donne. “Cerco di far passare le giornate nel miglior modo possibile. Ho quattro figlie da gestire, ci sono quantità industriali di compiti da smaltire. E già questo toglie metà giornata. Poi proviamo a tenerci in forma con l’allenamento. E poi mi dedico ai fornelli. Mia moglie mi sta insegnando tanti piccoli segreti in cucina”. Cinque donne in casa, non è facile. “No, per niente, è più semplice conquistare la salvezza all’ultimo secondo dopo due mesi di ritiro”.

NUOVA VITA – L’ambientamento con un calcio diverso procede comunque a gonfie vele. Prima dello stop il Cervo era… uscito di foresta per puntare alla promozione. “In tre partite non mi hanno mai fischiato un fallo, eppure di botte ne ho prese. Ho già segnato e fatto assist. Il campionato va a gonfie vele. Abbiamo inanellato tre vittorie consecutive e messo nel mirino il primo posto, quando si riprenderà cercheremo di vincere il campionato. Per riuscirci però, occorre restare a casa. Più seguiremo le indicazioni, prima torneremo ad abbracciarci in campo”.

RONALDO – Sorrentino ha tanti record. Uno a cui tiene particolarmente, il rigore parato a Cristiano Ronaldo che non l’ha presa benissimo. “Non mi sono scambiato la maglia con Cristiano Ronaldo. Capisco che, essendo un campionissimo, non ci stia a perdere. Probabilmente non era contentissimo. Io parlavo con Dybala, mi ha fatto i complimenti, ma si vedeva che era scuro in volto. Pazienza, ho scambiato la maglia con il mio amico Paulo”.

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