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Solskjaer: “Pogba? Tutti vogliono restare o giocare con lo United, CR7 è un esempio…”

Solskjaer: “Pogba? Tutti vogliono restare o giocare con lo United, CR7 è un esempio…”

Solskjaer si è soffermato sul profondo rinnovamento dei Red Devils nonché sui margini di crescita della squadra sottolineando l'importanza dell'innesto di Ronaldo.

Redazione Il Posticipo

Lo United ci riprova in Champions, dopo la clamorosa retrocessione con tanto di finale persa, in EL. Alla vigilia della sfida con lo Young Boys, avversario sulla carta ideale per partire con il piede giusto, Solskjaer si è soffermato sul profondo rinnovamento dei Red Devils nonché sui margini di crescita della squadra sottolineando l'importanza dell'innesto di Ronaldo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in chiave spogliatoio. Le sue parole sono riprese dal Manchesterevenings.

CRESCITA - Il percorso di crescita è quasi completato. A questo punto occorre vincere. "Questa squadra è cresciuta e maturata nelle ultime stagioni, esattamente come era nel progetto tecnico concordato con la dirigenza. Son qui da tre anni, e ho visto arrivare Maguire, Varane, Ronaldo e Sancho, nonché crescere diversi ragazzi. Adesso il gruppo è pronto per qualcosa di importante, anche perché i giocatori hanno imparato a sostenersi gli uni con gli altri, ed è fondamentale per arrivare ad alti livelli".

POGBA - Fra chi già c'era, Pogba. Il centrocampista francese sembra riavvicinatosi allo United. Ha uno spirito diverso e i risultati, in termini di prestazioni, si commentano da soli. "Tutti i calciatori vorrebbero giocare per il Manchester United e vincere un trofeo indossando questa maglia.  Poche squadre danno questa sensazione. Paul è tornato in ottima forma. Ha lavorato moltissimo durante le vacanze. Non mi sorprende che abbia collezionato così tanti assist è sempre stato un ottimo palleggiatore. Preferisco osservarlo nei suoi movimenti e nell'attenzione che mette in campo. Ed ha sicuramente un approccio diverso, migliore. Vedremo dove ci porterà".

RONALDO - La squadra è in forma perché... nessuno mangia più i dolci. "Colpa" di Ronaldo. Il portoghese condiziona la dieta dei compagni. Inevitabile una battuta. Molto più significativa invece la precisazione. "Tengo a ribadire che prima dell'arrivo di Ronaldo nella nostra mensa ci fosse solo cibo spazzatura. Scherzi a parte, anche senza il portoghese c'era molta attenzione. La sua presenza, tuttavia, è un esempio vivente di come prendersi cura di sé stessi permetta di allungare la carriera. Quando mi sono ritirato ho pensato ai giorni più belli della mia vita. Ed erano tutti legati al campo. Per questo è bene che i giocatori si impegnino per continuare a giocare il più a lungo possibile"