Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Solskjaer: “Il mio giorno più buio, ma resto la persona giusta per lo United”

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 25: Ole Gunnar Solskjaer, Manager of Manchester United with Bruno Fernandes after the Premier League match between Manchester United and Aston Villa at Old Trafford on September 25, 2021 in Manchester, England. (Photo by Gareth Copley/Getty Images)

Il tecnico norvegese rompe il silenzio sul proprio futuro. Vuole restare.

Redazione Il Posticipo

Solskjaer rompe il silenzio sul proprio futuro. Vuole restare. Nonostante abbia vissuto una giornata orribile. Il 5-0 casalingo subito dal Liverpool, al di là del risultato, ridimensiona ambizioni e anche il lavoro del tecnico norvegese. Lo United è apparso lungi dall'essere competitivo per il titolo. E dovrà giustificarlo a una dirigenza che crede in lui ma che gli ha anche consegnato una squadra molto più completa rispetto a quando è iniziato il suo percoso. Che non ritiene, come dichiarato a skysports, finito.

BUIO - Solskjaer oscilla fra delusione e imbarazzo. "Non è facile dire qualcosa, siamo finiti dritti contro a un muro di mattoni. C'è poco da commentare, a parte che è il giorno più buio che ho avuto alla guida di questi giocatori. Non siamo stati abbastanza bravi individualmente e come squadra. Non si possono concedere quel tipo di occasioni a una squadra come il Liverpool e sfortunatamente l'abbiamo fatto. L'intera prestazione non è stata abbastanza buona, questo è certo. Sono e resto assolutamente il primo responsabile di questa sconfitta, ma è anche vero che so come reagire a certe situazioni. Lo scorso anno abbiamo perso 6-1 contro gli Spurs e non è molto diverso, anche se questa volta è molto peggio. Non ci resta che superare questo momento complicato. Sono la persona adatta per restare alla guida di questo gruppo. Abbiamo costruito tanto e siamo troppo vicini a diventare una squadra importante per arrenderci proprio adesso".

ESONERO - La posizione di Solskjaer resta salda, ma questa è una sconfitta che lascia il segno. "Non ho sentito alcuna voce su una mia potenziale partenza. E sto già pensando a tornare al campo di allenamento. Ovviamente il morale ma è basso, difficilmente mi sono sentito peggio di così. Questo è il più basso. Ma come ho detto, accetto la responsabilità, e questa è mia oggi. È mio dovere andare avanti. Credo in me stesso, mi sto avvicinando a quello che voglio con il club. Ovviamente, i risultati ultimamente non sono stati abbastanza buono. Ma devo restare forte. Continuo a credere in quello che abbiamo fatto, nello staff tecnico e nei giocatori. Il Manchester United ha avuto momenti difficili e si è sempre ripreso".