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Solskjaer fra campo e mercato: “Fernandes sta bene. Al massimo due cessioni, non voglio rinforzare nessuno”

MANCHESTER, ENGLAND - JANUARY 01: Bruno Fernandes of Manchester United scores their team's second goal from the penalty spot during the Premier League match between Manchester United and Aston Villa at Old Trafford on January 01, 2021 in Manchester, England. The match will be played without fans, behind closed doors as a Covid-19 precaution. (Photo by Carl Recine - Pool/Getty Images)

United, porta semichiusa per il mercato in uscita.

Redazione Il Posticipo

United, porta semichiusa per il mercato in uscita. Soslkjaer è stato molto chiaro in conferenza stampa. L'allenatore del Manchester United, prima della sfida con il Fulham, si è soffermato sulle operazioni in uscita e lo stato di forma di Bruno Fernandes. Le sue parole sono riprese dal sito ufficiale del club.

USCITE - Nelle ultime ore si è fatto un gran parlare di possibili addii. In primis quello di Lingard. Il tecnico norvegese in tal senso è stato criptico: "Non voglio parlare dei singoli. Nei nostri programmi sono previste solo in paio di uscite. Non possiamo permetterci qualcosa di diverso. La profondità della rosa e l'ampio ventaglio di scelta rappresentano uno dei nostri punti di forza in questa stagione. Non vogliamo avvantaggiare alcun club privandoci dei nostri calciatori".

FERNANDES - Solskjaer si è poi concentrato sul calo di Fernandes, apparso leggermente appannato ad Anfield. "Non è stanco ed è in ottima forma. E se glielo chiedessi sono certo che otterrei questa risposta. Se avesse segnato su punizione, probabilmente staremmo parlando del miglior calciatore della Premier. Ormai ha abituato tutti troppo bene, ci si aspetta che segni gol e fornisca assist. A volte sono i dettagli a generare delle differente. So benissimo cosa sia in grado di offrire alla squadra, è il nostro regista offensivo".

PROSPETTIVE - United in vetta alla classifica. Il mondo si è capovolto rispetto a qualche mese fa. Anche nelle considerazioni della critica. "Abbiamo preso slancio e credo che con un altro paio di vittorie potremmo essere competitivi anche sino alla fine del campionato. Le critiche fanno parte del gioco. Non farei questo tipo di lavoro se non mi sentissi all'altezza del ruolo che ricopro. Mi sento ancora un po' in difficoltà quando devo lasciare fuori i giocatori in vista delle grandi partite, è un po' complicato spiegargli che non possono scendere in campo dopo che si sono allenati duramente tutta la settimana, ma anche questo è un aspetto del nostro lavoro. Occorre curare anche gli aspetti psicologici ed umani, il compito più difficile è trarre il massimo dalle persone per creare una squadra e un gruppo forte".