Solskjaer contro la Premier: “Non capisco perché vietare i cinque cambi in una stagione del genere”

Alla vigilia della sfida contro l’Arsenal, si sofferma sulla possibilità delle cinque sostituzioni.

di Redazione Il Posticipo

Solskjaer alla vigilia della sfida contro l’Arsenal, si sofferma sulla possibilità delle cinque sostituzioni. In Europa è possibile, ma in Inghilterra no. Una scelta che ha fatto discutere. E l’allenatore norvegese, in vista della sfida con l’Arsenal, come riportato dal sito ufficiale del club, non perde l’occasione, in un periodo in cui il calendario mette di fronte due squadre stracariche di impegni nazionali e oltreconfine, di ribadire il suo “ok” alla possibilità di cambiare cinque uomini.

CAMBI  – Il tecnico dello United non ha alcun dubbio. “Sono assolutamente favorevole alle cinque sostituzioni, e non capisco, né posso arrivare a capire come sia successo, che la Premier si sia negata questa possibilità. Credo che fra i compiti di un allenatore ci sia anche quello di tutelare i calciatori. Questa è senza dubbio la stagione più dura e difficile mai affrontata sinora. Dovevamo tutti fare un passo indietro e pensare alla salute mentale e fisica dei nostri calciatori. E in questa situazione l’unica soluzione sensata era quella di darci l’opportunità di far riposare i calciatori”.

INFORTUNI –  La tesi è sostenuta dai diversi infortuni. E dal grido di allarme di altri allenatori:” So che Guardiola ha affrontato questo argomento, esattamente come gli altri manager. Noi abbiamo il dovere di tutelare il patrimonio tecnico che la società ci ha consegnato. Si contano già parecchi infortuni ecco perché credo sia assolutamente necessario far riposare i calciatori nel susseguirsi di impegni”.

SCELTE – Fra l’altro Solskjaer, come dimostra la sfida di Champions con il Lipsia, sembra districarsi abbastanza bene nei meandri del turnover. “In questo momento ho un ampio ventaglio di scelte e diverse opportunità per assegnare le maglie, ma credo che qualsiasi squadra che voglia ambire al successo abbia bisogno di ruotare i giocatori e farli riposare. Credo che sia l’unica strada percorribile per restare competitivi su tutti i fronti. Giochiamo la Premier e la Champions, i tornei con più intensità al mondo”.

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