Solskjaer, che frecciata a Lukaku e agli altri: “Ho dovuto mandare via calciatori che non ci stavano con la testa…”

Solskjaer, che frecciata a Lukaku e agli altri: “Ho dovuto mandare via calciatori che non ci stavano con la testa…”

In questa stagione al Manchester United sono arrivati calciatori pagati tantissimo, ma sono anche partiti giocatori che rappresentavano qualcosa di importante, economicamente o per storia pregressa, a Old Trafford. A quelli che sono andati via, però, Solskjaer lancia un messaggio: la colpa…è loro!

di Redazione Il Posticipo

Il mercato di questa stagione del Manchester United è fatto…di alti e di bassi. Sono arrivati calciatori pagati tantissimo, come Maguire in estate e Bruno Fernandes a gennaio, ma sono anche partiti, in prestito o in maniera definitiva, giocatori che rappresentavano qualcosa di importante, economicamente o per storia pregressa, a Old Trafford. Molti sono arrivati in Italia: Lukaku, Sanchez e Young all’Inter, Smalling alla Roma e Darmian al Parma. Ma c’è anche chi è andato altrove e a parametro zero, come Ander Herrera e Valencia . Tra luglio e gennaio Solskjaer ha…dovuto fare piazza pulita nello spogliatoio dello United. E ha spiegato il perchè…

RICOSTRUZIONE – Come riporta il Daily Mail, il tecnico ha sentito il bisogno di avere calciatori motivati. E quelli che sono andati via, secondo lui, non erano nelle condizioni di dare il massimo per il Manchester United. “Penso che i tifosi vedano quello che stiamo cercando di fare e quello che andava fatta. Come ho già detto, una ricostruzione. C’è stato bisogno di buttare giù la casa, di mandare via calciatori che non stavano qui con la testa. E adesso abbiamo giocatori che sono disposti a dare di più, ecco il tipo di cultura che voglio instillare. La cultura dello United. So che non siamo più nell’era di Ferguson, ma i giocatori devono avere la mentalità e la personalità giusta”.

DARE TUTTO – Qualcosa che evidentemente chi ha lasciato Old Trafford non aveva. E Solskjaer lo sottolinea di nuovo, spiegando che l’impegno per la squadra e per il club è l’elemento più importante. “Per me è la cosa che conta di più. Se non dai tutto alla squadra, qui non ci resti. E quando sono arrivato, c’era qualcosa che non andava. Certo, siamo un gruppo diverso rispetto a quello che aveva Sir Alex, che ha vinto tantissimo. Questi giocatori non hanno tutta questa esperienza quando si parla di vincere trofei. Ma è un qualcosa che arriverà nei prossimi anni. Questo è quello su cui stiamo lavorando e il motivo per cui questi giocatori sono qui”. E gli altri…sono andati altrove, senza troppi rimpianti.

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