Soldi sauditi per lo United: si va verso un derby del petrolio con il City?

La famiglia Glazer ha sempre messo in chiaro che il club non è in vendita. Ma se lo fosse, ci vorrebbe qualcuno in grado di presentare un’offerta da almeno tre miliardi di sterline per il…cambio di proprietà. Qualcosa che non sarebbe certo un problema per un fondo saudita…

di Redazione Il Posticipo

La famiglia Glazer, proprietaria del Manchester United dal 2005, ha sempre messo in chiaro che il club non è in vendita. Ma se lo fosse, ci vorrebbe qualcuno in grado di presentare un’offerta da almeno tre miliardi di sterline per il…cambio di proprietà. Qualcosa che al mondo pochi possono permettersi, ma che non sarebbe certo un problema per un fondo saudita. E come riporta il Sun, il principe ereditario Mohammad bin Salman sarebbe intenzionato ad acquistare quote dello United (e, suggerisce il tabloid, magari l’intera proprietà), per lanciarsi in un vero e proprio…derby dei petroldollari con il City, controllato invece da un fondo di Abu Dhabi.

ARABIA SAUDITA – Avram Glazer, uno dei co-presidenti dello United, è atteso in Arabia Saudita per la prossima settimana. Il Sun riporta che il figlio di Malcom, l’imprenditore statunitense che oltre dieci anni fa si è preso lo United, presenzierà a Riyadh a una conferenza in cui saranno presenti possibili investitori da tutto il mondo. Ma un nuovo influsso di denaro nelle classe del club dovrebbe arrivare direttamente dai padroni di casa. Il Manchester United ha già un accordo con l’Autorità Generale dello Sport saudita, per aiutare lo sviluppo del calcio nel paese del Golfo Persico. Un accordo che però potrebbe aprire le porte a un impegno saudita più concreto dalle parti di Old Trafford, sia come investimento parziale che come possibilità di acquisto del club.

RIVALI – A organizzare la conferenza è infatti stato proprio il principe bin Salman, ottava persona più influente al mondo secondo Forbes e dal valore stimato di 850 miliardi di dollari, che sarebbe intenzionato a seguire in ambito calcistico le orme dei rivali storici dell’Arabia Saudita: il Qatar, che controlla il Paris Saint-Germain, e gli Emirati Arabi Uniti, che guidano il Manchester City e le molte società satellite del City Football Group. Una mossa che, sottolinea il Sun, servirebbe anche a mostrare un volto diverso della monarchia saudita, spesso descritta in termini poco lusinghieri dalla stampa internazionale. Il miglioramento della reputazione di Qatar e Emirati in seguito all’acquisizione di PSG e City non è passato inosservato e da Riyadh, sostiene il tabloid, starebbero pensando a un vero e proprio tentativo di acquisizione dello United. Un’operazione per cui ci vogliono tanti soldi. Ma questo da quelle parti non è certo un problema.

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