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Soldado e gli eccessi dei Galacticos: “Esempi sbagliati, se qualcuno all’una di notte usciva a bere…”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Il Real Madrid dei Galacticos è passato alla storia anche per qualche comportamento al di fuori del terreno di gioco. E a confermare una certa attitudine festaiola di parte di quel gruppo arriva anche l'intervista di Roberto Soldado...

Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid dei Galacticos è passato alla storia. Per quello che i Blancos hanno ottenuto in campo, certo, ma anche per qualche comportamento al di fuori del terreno di gioco. Di recente Roberto Carlos ha rivelato qualche particolare sulle abitudini dei calciatori di quel Real, dalle bottiglie di vino sempre presenti a tavola alle nottate folli con il Fenomeno Ronaldo. E a confermare questa attitudine festaiola arriva anche l'intervista di Roberto Soldado al Guardian. L'attaccante, ora al Levante, all'epoca era giovanissimo e spiega di essersi inserito abbastanza bene nelle strane abitudini del gruppo. Seguendo in pieno lo stile di vita di esempi...non proprio consigliabili.

ESEMPI - "Vedo foto di quando ero al Real e mi vergogno. Ero un ragazzino. C'erano giocatori come Figo, Zidane, Raul, che erano dei grandissimi professionisti. Ma io ero fissato con gli altri. Ho seguito quelli che non avrei dovuto seguire". Dunque, il clan dei festaioli... "Bisogna essere responsabili di se stessi, sapere quello che è giusto e quello che è sbagliato, dove sta il limite. Ma io sono arrivato pensando di essere più forte di Beckham, non ero mentalmente preparato. Avrei voluto giocare al Real al mio 100%, qualcuno avrebbe dovuto darmi una botta in testa e chiedermi cosa stessi combinando".

DINAMICHE - Ma non deve essere semplice sfuggire alle dinamiche di un gruppo simile, soprattutto se ti ritrovi ad essere il compagno di bevute di qualche campione che è già leggenda... "È un'idea che ti entra in testa. Se mi davano un bicchiere di vino, io lo bevevo. E a17 o 18 anni, se era l'una di notte e qualcuno diceva di andare a bere, io ero il primo che si preparava ad uscire". Insomma, uno stile di vita Galactico fuori...ma non in campo. "Non mi regolavo, mangiavo tantissimo. Guardo le foto dell'epoca e mi chiedo come facessi a giocare con i Galacticos in quello stato". Alla fine, la carriera di Soldado lo ha portato in giro per la Spagna e per l'Europa (Newcastle e Fenerbahce), ma il dubbio gli rimarrà per sempre. Cosa sarebbe potuto diventare se non avesse seguito gli esempi sbagliati?