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Sol Campbell distrutto dal Tottenham: “Mi chiamano ancora Giuda 17 anni dopo”

L'ex difensore, oggi 44enne, non ha dimenticato uno dei momenti più difficili della sua carriera. E ne parla alla vigilia del derby tra Gunners e Spurs, le due squadre con cui ha giocato più a lungo nella sua carriera.

Redazione Il Posticipo

Il rancore può diventare maggiorenne? La storia di Sol Campbell sembra poterlo affermare quasi con certezza. L'ex difensore oggi ha 44 anni e ha da poco raggiunto un accordo di un anno e mezzo per allenare il Macclesfield, formazione di quarta serie, più vicina a Manchester e Liverpool anziché a... Londra! Per fortuna forse: sì perché tornare nella capitale per Sol Campbell è complicato, soprattutto aggirarsi dalle parti di Wembley dove oggi gioca il Tottenham, che fu la sua squadra nel 1992-2001 prima dello storico passaggio all'Arsenal di Wenger. Con la maglia dei Gunners l'ex difensore sfiorò il sogno Champions, sfumato sul più bello col Barcellona di Ronaldinho nella finale 2005-06. Quella sera i tifosi degli Spurs avranno sicuramente festeggiato, gli stessi che lo chiamano ancora "Giuda".

PERSINO ALL'UNIVERSITÁ! - Il rancore Spurs per Sol Campbell non finisce mai, come dimostra quanto accaduto alla Cambridge Union Society la scorsa settimana. Come riporta il Sun, un ragazzo di 21 anni avrebbe raccontato l'esperienza traumatica vissuta da un suo amico tifoso del Tottenham, rimasto scioccato dal trasferimento del gigante inglese nell'estate 2001 a tal punto da definirlo "l'esperienza più traumatica della sua infanzia". Una rivelazione che ha lasciato sbigottito Campbell: "Posso capirlo da chi oggi ha 40 anni, 50 o 60. Ma per uno che ha 20 anni mi sembra eccessivamente drammatico. A quell'epoca sarebbe potuto essere in fasce. Le persone si divertono ad alimentare questa cosa ogni volta che c'è un derby". A quanto pare però i motivi per cambiare sponda nell'estate 2001 c'erano eccome...

"VOLEVO VINCERE" - Dalle parti della Torino bianconera tutti pensano che vincere sia l'unica cosa che conta. Forse è così per tutti, in fondo. Di sicuro lo è stato per Sol Campbell che a 27 anni, nel pieno della sua maturità calcistica, scelse di andare all'Arsenal per giocarsi le sue ultime possibilità: "Ero affamato di successo e in disappunto per il mancato progresso del Tottenham. Volevo vincere e l'ho fatto. Questa cosa ha fatto male a un po' di persone. Qualcumo mi ricorderà, qualcuno non lo vorrà fare. Ma in fondo chi può piacere a tutti al mondo? È passato così tanto tempo, continueremo a parlarne ancora per i prossimi 10 anni? Spero di no". Si dice che la speranza sia l'ultima a morire, ma in questo caso il motto sembra reggere poco: per i tifosi degli Spurs Sol probabilmente sarà "Giuda" per sempre.