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Sognando Ibra, Gattuso è il più amato dai napoletani: “Almeno ritroviamo la Cazzimma”

I rumors alimentano le voci di una possibile successione sulla panchina del Napoli. A prescindere da come finirà con il Genk, si è diffusa la convinzione che il prossimo allenatore azzurro possa essere Gennaro Gattuso. E il web si scatena...

Redazione Il Posticipo

Gattuso e il Napoli. Sensazione alimentata dai rumors di mercato. Quanto basta, e avanza, nel calcio 2.0 per trasformare in una possibilità ciò che è una semplice ipotesi. A Napoli, però, evidentemente c'è voglia di cambiamento. La notizia di un possibile avvicendamento fra Ancelotti e l'ex allenatore del Milan ha percorso a velocità siderale l'autostrada del web innescando diverse reazioni. E nel calderone finisce anche Ibrahimovic. Le dichiarazioni di Sabatini, che esclude il Bologna, restringe la scelta dello svedese. In corsa, ci sarebbero, a questo punto, Milan e, appunto, Napoli. E in questo senso Gattuso, a giudizio dei tifosi azzurri, potrebbe essere la chiave di volta per aprire i sogno Ibra. Anche se, al netto del possibile arrivo dello svedese, in tanti appoggerebbero la candidatura dell'allenatore che restituirebbe la "Cazzimma" termine napoletanissimo, che, nelle sua varie accezioni, incarna anche grinta, determinazione, voglia di fare.

PRO - L'eventuale arrivo di Gattuso è visto in stragrande maggioranza come un cambiamento che permetterebbe alla squadra di tirare fuori maggiore grinta. L'ex tecnico del Milan è considerato l'ideale per "strigliare" a dovere calciatori etichettati da alcuni tifosi come "svogliati" e "viziati". Il legame fra Gattuso e Ibra accende inoltre la fantasia di diversi supporter che immaginano un radicale stravolgimento di usi e costumi in riva al Golfo. Del resto ai due la grinta non manca. E qualcuno li immagina a dirigere gli allenamenti... e vorrebbe essere lì a vedere...

SCETTICI  - Non mancano tuttavia, anche gli scettici: alcuni utenti ritengono che la soluzione sia praticabile ma non definitiva per ritrovare competitività. Altri invece ritengono che sia fondamentale, in questo momento, pensare prima al Genk e al passaggio del turno. Poi si valuterà. In ogni caso c'è un minimo comune denominatore. La squadra non segue più Ancelotti.