Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

E se il Ct di San Marino avesse ragione? Qualificazioni europee per i mondiali… in stile Nations

San Marino players cheer after scoring 1- 1 by Mattia Stefanelli during the WC 2018 football qualification match between Norway and San Marino in Oslo, Norway on October 11, 2016.  / AFP / TT NEWS AGENCY / Vidar RUUD / Norway OUT        (Photo credit should read VIDAR RUUD/AFP/Getty Images)

Idea che meriterebbe di essere presa in considerazione. Non mortificherebbe la meritocrazia, snellirebbe il calendario e permetterebbe anche di evitare diverse mortificazioni.

Luigi Pellicone

San Marino ne prende 10 dall'Inghilterra. Nessuna domanda in conferenza stampa per Franco Varrella. Il CT di San Marino, la butta lì: perché non giocare come in Nations? Idea che meriterebbe di essere presa in considerazione. Non mortificherebbe la meritocrazia, snellirebbe il calendario e permetterebbe anche di evitare diverse mortificazioni. Basta dare un'occhiata agli ultimi risultati. Il San Marino ne ha presi 10 dall'Inghilterra. Il Kazakistan 8 dalla Francia. Malta 7 dalla Croazia e sei dalla Slovacchia. Cipro 6 dalla Russia. Il Liechtenstein 9 dalla Germania. Turchia - Gibilterra è finita 6-0...

NATIONS - Se le qualificazioni europee per i mondiali fossero divise, sulla falsariga della Nations League, in più leghe si genererebbero match più equilibrati e i vincitori avrebbero comunque la possibilità di  giocarsi la qualificazione ai mondiali vincendo il proprio gruppo. Una idea percorribile è di formare quattro leghe. Partendo dal presupposto che l'Europa ha 13 posti a disposizione per il mondiale, si formano i gironi seguendo il ranking. Le quattro nazionali che vincono i gironi della "Lega A" giocherebbero solo sei partite per assicurarsi il mondiale. La migliore seconda accompagnerebbe le prime 4. Le altre 8 scaturirebbero dagli spareggi fra sedici nazionali. Teste di serie, le quattro seconde della "A".  E le altre 12 provenienti fra le vincenti dei quattro gruppi della "B" e della "C" e della "D". In tutto sono sedici. Sfida di andata e ritorno, a sorteggio. Totale 8 partite per ogni squadra per arrivare al mondiale, più o meno come adesso, ma sfide perlomeno più omogenee.

WENGER - In questa ottica il piano di Wenger, che oltre al mondiale di due anni prevede anche una riforma del calendario internazionale, potrebbe essere rivoluzionario quanto efficace. L'ex tecnico dell'Arsenal, in estrema sintesi, vuole riorganizzare il calendario degli impegni internazionali in meno finestre (il sogno sarebbe una) ma più lunghe per ridurre gli spostamenti intercontinentali dei giocatori. Una soluzione che consentirebbe ai CT  di ottimizzare tempi e prestazioni, nonché semplificare il calendario. La conseguenza: creare più spazio per i tornei internazionali senza aggiungere ulteriori partite. Spostare la suddetta finestra con la suddetta formula a giugno, una volta esaurite le competizioni nazionali e internazionali, risolverebbe diversi problemi e rasserenerebbe e non poco i club e permetterebbe ai giocatori un maggiore riposo. Senza le finestre di settembre, ottobre, novembre e marzo i campionati inizierebbero più tardi.