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Sliding doors, Rangnick poteva finire al Chelsea ma non voleva allenarlo a lungo

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Rangnick ha la sua idea molto ben precisa di come far funzionare un club e se ci sono situazioni che non gli permetterebbero di lavorare come meglio crede, preferisce declinare.

Redazione Il Posticipo

Ralf Rangnick è diventato l'allenatore ad interim del Manchester United, ma anche in Premier League ci sono due squadre che nelle scorse stagioni hanno provato a contattare il tedesco, ricevendo però altrettanti rifiuti. Del resto, Rangnick ha la sua idea molto ben precisa di come far funzionare un club e se ci sono situazioni che non gli permetterebbero di lavorare come meglio crede, preferisce declinare. Cosa può portare il tedesco a dire no a un club? Lo rivela qualche tempo fa AS, spiegando i motivi che non hanno permesso un suo approdo all'Arsenal e poi al Chelsea.

20 MILIONI - L'anno è il 2018, quando Arsene Wenger, dopo 22 anni di onorato servizio, lascia i Gunners. Alla fine il club si orienta su Unai Emery, ma tra i contattati c'era anche Rangnick. Che però si è fatto...spaventare da Ozil. Anzi, dal suo stipendio faraonico. Nello stesso anno, infatti, il club aveva appena rinnovato il contratto al fantasista, per evitare di perderlo a parametro zero arrivando ad offrire un ingaggio da 20 milioni di euro a stagione. L'idea di trovarsi in rosa un calciatore pagato così tanto ha spinto il tecnico tedesco a declinare l'offerta considerando che con uno stipendio del genere non poteva certo pensare, eventualmente, di spedire il suo connazionale in panchina.

CHELSEA - Ma non è stato solo il rinnovo di Ozil a creare problemi, quanto.. .il modo in cui è arrivato. Il fatto che il club sapesse benissimo che Wenger non sarebbe rimasto e che sia stato comunque offerto al tedesco un mega-contratto senza chiedere ai candidati alla panchina se lo avrebbero utilizzato cozza totalmente con il modo di lavorare di Rangnick, che anche per questo ha declinato. Un po' come è accaduto qualche tempo dopo con il Chelsea, che lo ha cercato dopo Lampard, ma per un altro motivo ancora. A Rangnick non piace troppo allenare le squadre e dopo un periodo in panchina preferisce passare dietro la scrivania, come farà con lo United. I Blues non gli offrivano questa possibilità, dunque, non se n'è fatto nulla. E almeno al Chelsea, visto che sembrano avere scelto il tedesco giusto, non ci saranno rimpianti.