Coppe e Liga, Siviglia e Montella a due facce

Un Siviglia double-face, qualcosa a cui i tifosi dovrebbero essere abbastanza abituati. Ottavi di finale di Champions e seminale di Copa del Rey, ma un cammino in Liga che lascia parecchio a desiderare.

di Redazione Il Posticipo

Un Siviglia double-face. Per carità, qualcosa a cui al Sanchez-Pizjuan dovrebbero essere abbastanza abituati. Se negli ultimi 15 anni hai sollevato cinque volte l’Europa League, una volta la SEupercoppa Europea e quella spagnola, e in due occasioni la Copa del Rey, che la tua sia una squadra da coppe diventa praticamente innegabile. La Liga, beh, quella è un’altra storia. Anche negli anni in cui i biancorossi hanno saputo incantare il continente, il Siviglia non è mai stato seriamente in lizza per la vittoria in campionato. In quella che potremmo tranquillamente definire l’era Monchi sono arrivati massimo due terzi posti. Ora l’andaluso è a Roma e a guidare la squadra dalla panchina c’è Vincenzo Montella, ma le cose non cambiano, anzi, forse peggiorano.

Siviglia straripante in coppa…

Berizzo prima dell’esonero aveva portato il Siviglia agli ottavi di Champions League, dove incontrerà il Manchester United, ma anche Montella ci ha messo del suo, anche alla luce delle ottime partite in Copa del Rey, dove i suoi uomini hanno eliminato l’Atletico Madrid di Simeone e ora attendono il Leganes (giustiziere del Real) per capire se potranno andarsi a giocare anche quest’anno un trofeo, il 21 aprile al Wanda Metropolitano. Un cammino importante, che non fa altro che confermare la vocazione del Siviglia ai match a eliminazione diretta.

…ma insufficiente in campionato

Ma c’è il rovescio della medaglia, anzi, il rovescio e basta, come quello subito nell’ultima giornata di campionato per mano del sorprendente Eibar. Un 5-1 che preoccupa non poco e che non è la prima goleada subita da quando il tecnico campano si è insediato in Andalusia. All’inizio c’è stato il derby casalingo, con tanto di doccia fredda e rete iniziale subita dopo neanche un minuto ufficiale sulla panchina del Siviglia. E al momento attuale il ruolino di Montella in campionato segna una vittoria, a Barcellona contro l’Espanyol, un pareggio, in casa contro il Getafe, e tre sconfitte, con l’Alaves che si aggiunge a Betis e Eibar. Nella Liga la squadra dell’Aeroplanino è sesta, a sei punti dall’Europa che conta e con sei squadre dietro nel giro di quattro punti. Non una situazione particolarmente apprezzabile, anche considerando che il girone di ritorno deve ancora riservare ai biancorossi gli scontri contro le big della Liga.

E Montella rischia già la panchina…

E quindi, paradossalmente, la gara di Copa del Rey diventa già decisiva per l’allenatore di Pomigliano d’Arco, che in caso di mancata qualificazione alla finalissima, partendo dal pareggio per 1-1 strappato in casa del Leganes, rischia di concludere questa stagione con il poco onorevole record di due esoneri nel giro di qualche mese. Il ragionamento della dirigenza, da questo punto di vista, non fa davvero una piega. Che la squadra vada bene nelle coppe non è una novità e quindi non e su quello che si può giudicare Montella. A meno che, appunto, la sindrome della Liga non si ripercuota anche nella seconda competizione nazionale. A quel punto il peggioramento sarebbe talmente evidente che la colpa non potrebbe che essere dell’Aeroplanino. Che potrebbe tornare nell’hangar molto prima del previsto.

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