Sir Alex racconta i suoi…asciugacapelli: “Se perdevo le staffe era per ottimi motivi. A volte qualcosa usciva dallo spogliatoio, ma…”

Beckham, Giggs, Scholes, Ferdinand e persino Cristiano Ronaldo. Al Manchester United nessuno, negli anni di Ferguson, è stato immune dal trattamento dell’asciugacapelli dello scozzese. Che ha spiegato come i suoi urli a pochi centimetri dalla faccia dei calciatori…fossero necessari.

di Redazione Il Posticipo

Parlare di Liverpool-Manchester United significa per forza di cose anche menzionare Sir Alex Ferguson. Nei suoi quasi trent’anni in carica a Old Trafford, lo scozzese ha incontrato un’infinità di volte i Reds. Spesso e volentieri, ad avere la meglio sono stati i suoi, ma a volte è successo di perdere. E in quel caso nessuno si è salvato…dall’elettrodomestico più famoso di Manchester: l’asciugacapelli. Ovvero quella tecnica, perfezionata in anni di management, per cui il tecnico urlava a pochi centimetri dalla faccia di un malcapitato calciatore, che era costretto a subire gli improperi e i rimproveri, spesso abbastanza coloriti di Sir Alex. Un qualcosa di leggendario ma che, come spiega lo stesso tecnico, a volte era assolutamente necessario nella gestione dello spogliatoio.

ASCIUGACAPELLI – Ferguson ha parlato prima del big match tra lo United e la squadra di Klopp e, oltre a…essere contento di essere andato in pensione prima di trovarsi davanti questo Liverpool, ha anche voluto chiarire che ogni “asciugacapelli” è stato messo al servizio del club. E che, come riporta il Sun, una volta che si ricominciava la settimana, tutto era acqua passata. “Riguardo il fatto che io perdessi le staffe, lo facevo sempre per un’ottima ragione. Una delle quali era ricordare ai calciatori le aspettative che porta indossare la maglia del Manchester United. Dicevo sempre loro la verità, ma non ne abbiamo mai parlato dopo le partite. Finiva tutto nello spogliatoio e io mi aspettavo che andasse così”.

(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

ASPETTATIVE – Il che però, nel corso degli anni, non ha impedito che a volte uscissero fuori resoconti più o meno dettagliati dei vari “asciugacapelli” regalati a campioni del calibro di Beckham, Giggs, Scholes, Ferdinand e persino a Cristiano Ronaldo. Un qualcosa di cui Sir Alex non sembra mai essersi preoccupato troppo. “Di tanto in tanto qualcosa veniva fuori, ma quello che mi interessava era che i calciatori capissero quello che io mi aspettavo da loro, sia in panchina che in partita. Dovevano sapere che tutti quanti ci aspettavamo i tre punti”. E se non arrivavano…via con l’asciugacapelli. Vista la bacheca di Ferguson, complicato sostenere che il metodo, per quanto poco ortodosso, non funzionasse…

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