Simeone: “Sentivo che Griezmann sarebbe andato al Barça”

Simeone: “Sentivo che Griezmann sarebbe andato al Barça”

L’allenatore dell’Atletico ha commentato la partenza del suo ex attaccante, che ha preferito il Barcellona per provare a vincere qualcosa in più e crescere come giocatore. Simeone non gliene fa una colpa e guarda soprattutto al futuro

di Redazione Il Posticipo

Peccato per il finale, però è stato un gran bel film: il pensiero di Diego Simeone è riassumibile più o meno così quando parla di Antoine Griezmann. Da trascinatore dell’Atletico Madrid è passato a traditore nell’estate che lo ha visto vincere il braccio di ferro coi Colchoneros e cambiare aria. Simeone non serba rancore: preferisce ricordare i momenti belli vissuti al fianco del giocatore.

ELOGIO – Simeone non dimentica quanto fatto dal francese nelle sue stagioni coi Colchoneros come spiegato ai microfoni del quotidiano La Nación: “I numeri di Antoine sono straordinari: in cinque anni è diventato uno dei cinque migliori marcatori nella storia del club. Quando è venuto a parlarmi, avevo capito che sarebbe andato al Barça e penso che abbia cercato il momento più appropriato per migliorare altrove. È giovane, ha talento ed è un ragazzo straordinario che stimo moltissimo. E il modo migliore per far restare intatto l’affetto è sempre il rispetto”.

ATLETICO DEL FUTURO – L’addio del Piccolo Diavolo non è un ridimensionamento. Simeone ha parlato della grande crescita dell’Atletico. L’argentino e la società condividono la stessa filosofia: “Penso che non sia più la squadra del popolo. Adesso il club è al passo della squadra cresciuta rapidamente negli scorsi anni. Con un’ottima gestione possiamo comprare il Lemar o lo João Felix. Vogliamo lavorare con giocatori di 21 o 22 anni che possono diventare i migliori. Quando Oblak è arrivato non era il miglior portiere del mondo. Quando lo abbiamo preso, Griezmann giocava esterno. Quando lo schieravo da attaccante dicevano che mi sbagliavo. Era veloce, colpiva bene di testa ed aveva un buon tiro, sapeva attaccare la linea avversaria. Come avrebbe potuto giocare esterno?”. Alla fine il Cholo ha avuto decisamente ragione.

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