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Simeone rilancia: “Accetto le critiche e so che contano i fatti. Al Bernabeu per vincere”

La partita contro il Leganes era un’occasione per tornare ad assaporare la vittoria e invece i Colchoneros la sprecano. Il commento di Simeone lascia poco spazio alle interpretazioni.

Redazione Il Posticipo

Continua il momento negativo dell’Atletico Madrid. La partita contro il Leganes era un’occasione per tornare ad assaporare la vittoria e invece i Colchoneros la sprecano. Simeone, in conferenza stampa, lascia poco spazio alle interpretazioni. Le sue parole sono riportate da AS.

FIDUCIA - C’è bisogno di recuperare la fiducia ma el Cholo ha già una mezza idea di come fare. “La stabilità non te la danno i numeri. Passa attraverso le prestazioni. Dobbiamo giocare come nel secondo tempo. La prima cosa è la fiducia, da ritrovare attraverso il lavoro.  E poi sceglierò quel che di meglio ho visto. Abbiamo una settimana per ritrovare la calma, necessaria nel calcio. Sabato ci presenteremo al Bernabéu con entusiasmo per vincere”.

CRITICHE  - Simeone affronta con piglio le critiche: “ Quando i risultati non arrivano, è normale che le persone si arrabbino e questo ci rende responsabili e rispetto le opinioni della gente. Mi è capitato di essere criticato, anche da calciatore. Non posso dire niente, devo dimostrare con i fatti e non con le parole. Le parole vengono spazzate via dal vento. Le persone ti caricano oppure e ti ritengono responsabile. Venivamo da due partite in trasferta che non sono andate bene. In altre circostanze, queste partite sono state perse o vinte solo nel secondo tempo. Abbiamo bisogno di soluzioni"

GRUPPO - L'Atletico Madrid paga un atteggiamento che sembra figlio dell'ansia. "È abbastanza normale che dopo due sconfitte consecutive e giocando in casa la squadra abbia voglia e necessità di chiudere il prima possibile le partite. A volte questo atteggiamento ti blocca o ti fa compiere le scelte sbagliate. Succede a tutte le squadre del mondo e anche a noi. Nel secondo tempo ho visto maggiore serenità,  c'era la possibilità di segnare e c'erano più opzioni per un gioco di squadra.