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Simeone, Milano può attendere: “Sto bene qui all’Atletico, ognuno interpreta le frasi come vuole…”

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Il tecnico argentino fa dietrofront in conferenza stampa.

Redazione Il Posticipo

Milano e l'Inter possono aspettare. E Conte rasserenarsi. Simeone resta all'Atletico. Il tecnico argentino, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Athletic Bilbao ha chiarito il senso delle sue parole dopo l'eliminazione in Copa del Rey. Il Cholo è stato chiaro: la Liga è un'altra cosa. Del resto, mai come in questa stagione può vincerla. Alla diciottesima giornata il Barcellona è quasi out dai giochi e il Real Madrid , che ha giocato 180' in più dei colchoneros è a -2. Quanto basta e avanza per rilanciare la sfida e ritrattare il futuro.

MALIZIA - Le parole dell'allenatore sono riprese da AS: "Parlo sempre con i dirigenti dopo una partita. E  a prescindere dal risultato. Era difficile spiegare sensazioni e sentimenti alla fine di quella partita. Ognuno interpreta le frasi come vuole. Personalmente mi ritengo una persona abbastanza sincera. E dico davvero che vivo alla giornata, partita per partita così come ho più volte affermato che l'Atletico mi può cacciare anche domani. Chiariamo allora che sono molto contento qui. La squadra sta rispondendo molto bene dopo un anni di transizione. In questa stagione siamo molto più forti e continui, specialmente in campionato. Non c'è molto altro da aggiungere. Ognuno è libero di pensare quello che preferisce, anche con malizia e cattiveria".

GRUPPO - Il Cholo si schiera dunque a protezione dei suoi ragazzi. "Quando si perdono partite del genere sono io a dovermi interrogare con lo staff. Il risultato è una mia responsabilità. Non c'è tanto da spiegare. Erano superiori, ci hanno battuto. In questo torneo chi sbaglia perde. Lo sono stati migliori giocando con rispetto, lavoro e umiltà. Mi sento responsabile delle scelte perché chi è sceso in campo non è riuscito a dimostrare quanto vale. Forse a qualcuno è mancato del minutaggio, ed è colpa mia perché non ho potuto darglielo. Sono consapevole comunque di avere un'ottima squadra, che l'altro giorno non ha potuto giocare la partita che voleva.  Una sconfitta non è mai facile da accettare e serve sempre del tempo per assorbirla, metterla da parte e capire che adesso ci attende un'altra competizione. Nella Liga dobbiamo continuare così".