Simeone: “In settimana ho detto a Suarez che non ricordavo un suo gol su punizione…”

L’Atletico prende decisamente il volo e punta al titolo di Campione di Spagna.

di Redazione Il Posticipo

Cinquanta punti. Il capocannoniere della Liga in rosa. Dieci e tredici punti di vantaggio su Real Madrid e Barcellona con una partita da recuperare. L’Atletico prende decisamente il volo e punta al titolo di Campione di Spagna. Una Liga che, complici le difficoltà delle grandi, sembra solo poter perdere. Il Cholo, però, continua a predicare calma concedendosi solo un momento per sorridere raccontando un aneddoto che vede protagonista il tecnico argentino e Luis Suarez. Le parole dell’allenatore sono riprese da AS. 

50 PUNTI – Girare a 50 punti non sarà una garanzia ma è comunque un buon inizio. “Ogni partica che vinciamo è un passo in più verso la conquista di nostri obiettivi. Con il Cadice è stata una partita complicata, ma eravamo consapevoli della difficoltà insita nel match. Adesso dobbiamo semplicemente convivere con quanto sta accadendo, cercando di proseguire in questa striscia positiva di risultati. La squadra può ancora migliorare. La rosa è composta da elementi che stimolano la competizione interna. Gente come Torreira Kndogbia, Vitolo e Dembele stimolano tutti a dare il massimo in allenamento”.

EQUILIBRIO  – I numeri dicono che l’Atletico è la squadra più equilibrata del campionato. Miglior attacco, capocannoniere del torneo e miglior difesa. Tutto perfetto. “Difendere bene aiuta a vincere. E la compattezza permette di valorizzare tutto il talento che ha la squadra. Capisco che si possa parlare di titolo ma preferisco concentrarmi su altro. Dobbiamo continuare a pensare partita per partita e tenere tutti i giocatori sullo stesso livello di forma. Anche chi gioca meno deve essere al passo degli altri. A fine febbraio torna la Champions League, una competizione dove speriamo di poter arrivare sino in fondo. Ho bisogno di tutti”.

SUAREZ  – Spazio anche per gli aneddoti. In tanti si sono sorpresi della rete di Suarez su punizione, non esattamente la specialità della casa. Un buon segnale. “Qualche giorno fa, Luis, Felix e Lemar lavoravao in allenamento sui calci da fermo. E parlando con Luis ci siamo detti che qui all’Atletico non capita  molto tempo di trovare il gol su punizione. Lui mi ha risposto che gli era capitato spesso di segnare così. Personalmente, non ricordavo tante esecuzioni vincenti di Luis su punizione. Ci abbiamo scherzato su. Ed ecco perché abbiamo riso quando ha segnato”. Segnali. Evidentemente è l’anno giusto. Ma è meglio non dirlo.

 

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