Simeone: “Ho iniziato ad allenare da quando avevo 28 anni”

Simeone: “Ho iniziato ad allenare da quando avevo 28 anni”

In una intervista concessa a The Coaches’ Voice e ripresa da As, il tecnico dell’Atletico Madrid spiega come e quando ha mosso i primi passi da allenatore. E in questo senso la “scintilla” risale ai tempi della Lazio, proprio durante gli allenamenti. 

di Redazione Il Posticipo

Simeone a tutto campo in una intervista concessa a The Coaches Voice e ripresa da As. Il tecnico dell’Atletico Madrid spiega come e quando ha maturato l’idea e ha mosso i primi passi da allenatore. E in questo senso la “scintilla” risale ai tempi della Lazio: proprio durante gli allenamenti con la compagine biancoceleste ha capito quale sarebbe stato il suo futuro.

CAMALEONTICO  – La storia di allenatore di Simeone nasce anche dalle sue tante esperienze internazionali. Argentina, ovviamente, ma anche Italia e Spagna.  Ciò lo ha portato ad essere camaleontico. “La mia personalità di allenatore rappresenta anche l’essenza del mio essere argentino e di quanto ho vissuto in carriera. Senza ombra di dubbio ho addosso  le “sfumature”  dell’Italia e della Spagna. Conoscenze che mi hanno permesso di essere un allenatore molto camaleontico, anche se in tanti mi danno del difensivista. Non esiste un metodo di gioco che può essere giudicato migliore in assoluto”.

ALLENATORE – Simeone si ritiene un allenatore da diverso tempo. Specificatamente da quando militava nella Lazio. A circa 28 anni ha iniziato anche a “pensare” da tecnico. ” Mi immaginavo a dirigere l’allenamento proprio mentre mi allenavo. Studiavo, durante la sessione,  tutte le situazioni tattiche che avrebbero potuto svilupparsi nel corso del match che avremmo dovuto affrontare. E mi sono appassionato”. Il Cholo si ritiene “allenatore” nel senso più completo del termine. Addestratore sul campo.  “Una cosa che mi esalta è migliorare i giocatori: è stata una grande soddisfazione vedere crescere i vari Koke, Lucas e Correa. Ragazzi che come me sono partiti dal basso o dalla serie inferiori e grazie al lavoro e al sacrificio sono diventati professionisti di alto livello”.

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