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Simeone: “Guardiola? Chi ha lessico loda con disprezzo e noi non siamo stupidi…”

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

L'Atletico protagonista di una sfida molto calda

Redazione Il Posticipo

L'Atletico protagonista di una sfida molto calda. La Remuntada non è riuscita, ma la squadra di Simeone ha lasciato tutto in campo unendosi in un applauso reciproco con il Wanda Metropolitano. La lotta fra filosofia si è chiusa con lo stile di Guardiola. La differenza fra le due squadre però alla fine è solo di un gol. E l'Atletico ha costretto il City a difendersi non per scelta ma per necessità.

APPLAUSI - Tante polemiche per i minuti finali. Simeone, come riportato da AS, vuole immediatamente chiarire la situazione. "Per cortesia, nessuna provocazione. Ho applaudito il pubblico perché ci ha dato una spinta enorme per tutta la partita e la squadra ha risposto agli stimoli provenienti dagli spalti giocando con coraggio. Siamo sereni, abbiamo dato tutto e provo tanto orgoglio e senso di appartenenza. Ho visto una comunione di intenti che è davvero difficile da vedere negli stadi. Ho visto la gente applaudire nonostante una eliminazione".

RISSA - Inevitabile parlare del convulso finale. "Non so cosa sia successo ero davvero troppo lontano dall'azione. L'arbitro mi ha detto che Felipe lo ha scalciato. Non sono certo andato ad applaudire Pep, mi ero rivolto alla mia gente, ai tifosi. Li ho visti davvero tanto coinvolti. Non ho molto altro da aggiungere. A livello regolamentare c'è un arbitro che impone le sue scelte. Mi complimento con l'avversario, nel doppio confronto si è rivelato migliore di noi perché ha segnato un gol in più".

 MUNICH, GERMANY - MAY 03: Josep Guardiola manager of Bayern Munich and Diego Simeone head coach of Atletico Madrid shake hands prior to the UEFA Champions League semi final second leg match between FC Bayern Muenchen and Club Atletico de Madrid at Allianz Arena on May 3, 2016 in Munich, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

FILOSOFIE - Simeone sorvola anche sulla diatriba fra "giochisti" e "risultatisti" trovando una sintesi e stoccata finale. "Mi è chiaro è che siamo orgogliosi di chi siamo e di come competiamo. Mi piace comunque vedere al fischio finale i nostri avversari festeggiare, anche se gioca più o meno bene. E questo è importante perché dimostra che alla fine l'importante e vincere. Ed è l'unica cosa che conta. Guardiola? Chi ha un grande lessico, riesce a lodarti con disprezzo. Noi forse avremo meno lessico, ma non siamo sciocchi".