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Simeone: “Felix ritrovi il sorriso, ha giocato un buon mondiale. Conta l’Atletico, nessuno è indispensabile”

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Copa del Rey, trofeo tradizionalmente indigesto all'Atletico Madrid di Simeone che negli ultimi anni ha inanellato parecchie figuracce nella competizione.

Redazione Il Posticipo

Esaurita la parentesi mondiale, si riparte anche in Spagna con la Copa del Rey, trofeo tradizionalmente indigesto all'Atletico Madrid di Simeone che negli ultimi anni ha inanellato parecchie figuracce nella competizione. Questa stagione, però, è diversa.  Si va a caccia di vittorie in Spagna. Non necessariamente con Joao Felix.In questo senso Simeone è stato molto chiaro in conferenza stampa prima della sfida con l'Arenteiro quarta categoria del campionato spagnolo.

COPA DEL REY

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I colchoneros sono totalmente fuori dai giochi in campo internazionale e piuttosto attardati in Liga. Quanto basta, insomma, per andare a caccia del trofeo."Mi piace molto giocare la Coppa, la squadra si sta pian piano ricomponendo. Anche il Mondiale mi è piaciuto molto, anche perché è una delle poche competizioni che posso vedere senza avvertire il peso della responsabilità. Ho voglia di ricominciare, sono entusiasta di farlo e sogno di poter vincere un altro trofeo".

MONDIALE

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Il Mondiale ha lasciato in eredità tre Campioni del Mondo e un Griezmann che nel nuovo ruolo potrebbe essere molto utile. "Sono molto felice della prestazione di Griezmann e non solo. Anche De Paul aveva iniziato bene la stagione, poi ha avuto un calo ma mi sembra che si sia ripreso. Il Mondiale ci lascia in eredità la conferma di avere una rosa molto forte. Nel 2018 abbiamo avuto tre campioni del Mondo con la Francia, questa volta invece festeggiano De Paul, Molina e Correa".

JOAO

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Il Mondiale ha lasciato anche però qualche scontento. Come Joao Felix. Il portoghese ha deluso come tutta la sua nazionale e non sembra neanche troppo convinto della sua permanenza a Madrid. Simeone non lascia spazio a fraintendimenti. "Questa stagione è sui generis per tutti, avrà un andamento irregolare e ciò coinvolgerà tutti, quindi non ritengo giusto pensare solo a un calciatore. Premesso ciò, giocare un mondiale è sempre una grande esperienza. Ha giocato un buon torneo, penso e spero che Joao me tragga giovamento, ritrovando serenità. Deve trasformare la sua delusione in energia positiva da incanalare per il bene della squadra. Le mie scelte sono e resteranno finalizzate alla ricerca della vittorie. Voglio che l'Atletico abbia successo, a prescindere da ciò che accada. Nessuno è indispensabile".