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Simeone, Champions a rischio… così come il taglio allo stipendio

La sensazione è che nelle ultime quattro partite, in casa Simeone ci si giochi qualcosa di molto di più di uno stipendio. 

Redazione Il Posticipo

Il 14 febbraio 2019, quando ha firmato il rinnovo di contratto Simeone è diventato l'allenatore di calcio più pagato al mondo. Quel giorno, quell'anno, rinnovò il legame con l'Atlético, panchina raggiunta nel dicembre 2011, altri due anni, dal 2020, terminato poi nel 2022.  Il suo stipendio, 24 milioni di euro. Tre anni dopo, quando il legame tra l'argentino e il club rojiblanco si è esteso sino al 2024, ha alzato ulteriormente l'asticella:  3,33 milioni lordi mensili. Tuttavia, come ha sottolineato France Football  l'emolumento è variabile in base a ciò che genera.

CLAUSOLA - Come noto, i contratti calcistici sono dei labirinti pieni di clausole . Nel caso di Simeone, ce n'è una che abbassa lo stipendio in base all'obiettivo originario: se la squadra non entra in Champions, lo stipendio calerà.  Su "Cadena Cope" addirittura si parla oltre della riduzione, anche di una ridiscussione del contratto. E non è detto che a quel punto, nonostante l'accordo sino al 2024, Simeone ferito nell'orgoglio dopo aver portato l'Atletico in cima alla Spagna e a vincere con una continuità mai vista prima, possa addirittura arrivare alla rottura.

INTERESSE - Ecco perché è interesse di tutti che l'Atletico centri l'Europa. Non riuscirci genererebbe un terremoto capace di scuotere i colchoneros dalle fondamenta. Senza gli introiti di una competizione che ha garantito un centinaio di milioni l'Atletico sarebbe costretto a  una cessione eccellente sul mercato. E nel contempo perderebbe appeal in vista della prossima finestra di mercato. Allo status quo l'Atletico è in zona Champions con tre punti di vantaggio sul Betis ma con il morale sotto i tacchi. L'eliminazione maturata contro il City si è fatta sentire. E i numeri non sono incoraggianti. Nelle ultime cinque delle sei partite la squadra non ha trovato il gol. La sensazione è che nelle ultime quattro partite, in casa Simeone ci si giochi qualcosa di molto di più di uno stipendio.